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vita impossibile

Caro Direttore sono della provincia di Bari 46 anni sposato con due figli , scrivo perchè gli altri nelle mie stesse condizioni possono trovare il coraggio di resistere ciò che non ho più io . Avevo una attività commerciale che gestivo insieme a mia moglie e 3 collaboratori ,molto conosciuta nel paese e stimata dai miei clienti ,all'inizio del 2009 anche a noi è arrivata la crisi si e iniziato a vendere sempre di meno cosi sono nati i problemi aziendali , i miei fornitori che avevo lavorato e pagato per anni sempre puntuale giustamente iniziavono a pretendere i pagamenti sempre più frequenti e a non dilazionare come prima, per coprire un assegno e non farmi protestare mi sono rivolto mio malgrado a una persona ( usuraio ) del posto per un prestito di €. 10.000,00 . dopo solo 15 giorni avevo i 10.000,00 €. sono andato per restituirli e lui mi disse adesso che hai bisogno tieniti quello che ti serve non preocuparti perchè ti posso aiutare cosi ho ridato 7.500,00 e mi sono tenuto 2.500,00 da li è iniziato il mio calvario pagavo ogni settimana fino ad arrivare a oggi che li ho dato 215.000,00 dopo varie minaccie di morte , ecc.ecc. questo signore era un pregiudicato che mi ha costretto anche a fare una società che poi la rilevata lui.oggi ci ritroviamo senza un lavoro protestati e con un fallimento in atto, alla nostra età il lavoro è un miragio non sappiamo più come fare non riesco neanche a quardare in faccia i miei figli, ho perso anche il sorriso, sono in depressione a volte non ho neanche soldi per le compresse che bisogna anche pagarle, ho pensato tante volte di fare qualche lavoro di illegale ma non riesco perche non fa parte della mia cultura visto che ho sempre lavorato onestamente.L'idea che mi accompagna è quella di farla finita ma al pensiero che posso lasciare moglie e figli peggio di adesso non riesco, cosi sto valutando di farla finita con l'intera famiglia anche se so che non ho assolutamente il diritto , ma so di avere il dovere visto che ho messo al mondo due figli almeno di sfamarli ciò che non riesco .Questa è una lettera di un italiano che ha lavorato onestamente non vogliamo niente da nessuno i nostri sbagli li paghiamo noi . Direttore la prego deve pubblicare questa lettera fra qualche settimana scusatemi per gli errori di grammatica non riesco neanche a scrivere . un lettore

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