Cerca

A Proposito di Crisi

L'Eni una delle più importanti aziende energetiche mondiali, partecipata per circa il 20% dallo Stato Italiano. Qualche tempo fa attraverso spot televisivi e pagine sui quotidiani promozionava la sostituzione della caldaia a gas e la sua successiva manutenzione, a costi irrisori. Oggi come purtroppo temevo,sta mettendo in pratica questa offerta che prevede prestazioni d'opera sotto costo, vincolando l'utente all'aquisto del gas o dell'energia elettrica alla società fornitrice principale, che utilizza sue aziende collegate o partecipate per l'esecuzione dei lavori. Ditemi voi se questo non è un tentativo da parte di un azienda, che dovrebbe vendere gas, di entrare in servizi definiti “ post contatore “ con l'unico obbiettivo di accaparrarsi forzatamente il cliente con contratti vincolanti per uno o più anni e che contrastano palesemente con il principio delle liberalizzazioni. Si evidenzia un grave abuso della posizione dominante del mercato, facendo concorrenza sleale a tutte le piccole e medie imprese che operano nel settore dei servizi energetici che con grande professionalità , hanno sempre lavorato a fianco della loro clientela, valutando le opportunità di ogni intervento e soprattutto facendolo in funzione dell'impianto presente, ora più che mai con la logica di contenere i consumi. Per noi artigiani addetti al settore è facile compredere la situazione, ma per l'ignaro cittadino tutto questo pare un grande affare ( anche se poi da preventivi che ho visto l'unico “vantaggio”, è quello del pagamento a rate ) infatti non è facilmente comprensibile ai più che dietro tutto questo il vero obbiettivo è generare i più lauti e sostansiosi guadagni alla suddetta società con la vendita di energia. Tutto questo andrà a discapito di prestazioni inconciliabili con l'esigenza, di sicurezza e attenzione che oggi richiede la normativa. Questo sarebbe il mercato delle liberalizzazioni tanto sbandierato dai nostri politici, il mercato non è “libero”: Perchè mai queste società dovrebbero darsi da fare per ridurre i costi ai clienti visto che li hanno “blindati a se ?”. Resta il fatto che dietro a queste strategie il monopolio di grandi società sta distruggendo, quel patrimonio di imprese artigiane, che è l'ossatura sana del nostro Paese. Di tutto questo pochissimi ne parlano,ne lo stato se ne interessa. Il mio auspicio che le associazioni di categoria e i mezzi di informazione si accorgano di quello che sta succedendo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog