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TUTTO INUTILE, NON SE NE PUO' PIU', SI VOTI

Egregio Direttore, appare oramai evidente lippis et tonsoribus che la terapia d'urto sommistrata dal Prof. Monti (e compagine governativa)al Paese malato abbia debilitato ulteriormente il paziente già allo stremo delle proprie energie vitali. Spread in vertiginosa ascesa e solita solfa dei mercati. Non serviva cotanto senno per comprendere che siamo con tutta probabilità di fronte a speculatori internazionali (fondi sovrani più o meno occulti, prevalentamente asiatici) che giostrano i mercati a loro piacimento. Se il meccanismo perverso non verrà contrastato con una forte coesione dei paesi europei, l'Italia resterà in balia altrui come il topo nelle grinfie del gatto. Altro che introdurre nuove tasse e aumentare ogni tipo di imposta e accisa! Soldi strappati dalle tasche dei cittadini e fagocitati dallo Stato per mantenere prepende e carrozzoni. Il governo Monti rischia di essere ricordato come il peggior governo della storia. Sulla base della ricorrente (non credibile) prospettazione che l'Italia "avrebbe fatto la fine della Grecia" il Governo sta tenendo in scacco il Parlamento e il popolo italiano facendosi approvare a colpi di fiducia (che se posti da Berlusconi erano sentore di duro regime) profonde ed incisive riforme che in una democrazia come quella italiana non possono prescindere dall'esame dell'aula e dalla discussione in parlamento. Il Prof. Monti (facendo venire a mente l'usanza degli imperatori romani di fare visita ai territori man mano conquisitati e annessi all'impero), si è reso artefice di un lungo viaggio in medio oriente che (nelle intenzioni) avrebbe dovuto sortire l'effetto di rassicurare chissà chi circa lo stato dell'Italia. Concluso il viaggio spead alle stesse e tonfo dei mercati. A questo punto occorre forse seriamente pensare (o meglio occorre che Alfano, Casini e Bersani, per citare i rappresentanti dei maggiori partiti pensino) se non sia più salutare scaricare il Professore e andare al voto con programmi seri e credibili agli osservatori internazionali. Probabilmente è più salutare una buona campagna elettorale rispetto ai provevdimenti dell'attuale Governo. In un paese inciso da riforme rivelatesi del tutto inutili, con nessun taglio della spesa pubblica (a differenza di quanto avvenuto in Spagna in questi giorni), citatdini stremati e sfiancati da tasse e gabelle richiano di non avere nemmeno la forza di raggiungere la gabina elettorale.

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