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Il GRIDO di dolore e rabbia di un Italiano

Bergamo, 11 Aprile 2012 Caro Direttore, quando riesco, invio commenti ai vostri articoli e ringrazio il Signore tutti i giorni che voi e il Giornale riusciate a sopravvivere dando voce, unici tra i media italiani, all’enorme (purtroppo quasi silenziosa) massa di Italiani non di sinistra e provvedendo a informarli senza le censure e i rimaneggiamenti delle testate e televisioni schierate a sinistra (cioè tutte). Stanotte sono stato preso da un po' di sconforto e da moltissima rabbia e così ho "buttato giù" il grido che mi esplode dentro e che ho avuto modo di verificare essere lo stesso grido di un sacco di persone con cui parlo, mi trovo, lavoro, incontro. Non può evidentemente essere spezzettato in 5 pezzi e inviato come commento... ne faccia ciò che ritiene più opportuno, ma tenga presente che (pur in modo primitivo e maldestro) queste parole sono il vero e sincero riassunto del sentimento di tantissima gente. Mi scuso per il disturbo e la pretesa superba che queste mie parole possano avere una qualche valenza e interesse per lei, ma DOVEVO inviargliele per provare un temporaneo sollievo e riprendere la lotta quotidiana per la sopravvivenza mia, della mia famiglia, del mio lavoro e dell'Italia degli Italiani onesti, buoni e corretti. Cordiali saluti e un grande grazie e un abbraccio a tutti voi.... VI PREGO, NON ARRENDETEVI MAI!!! "ilsaturato" Non perdonerò mai tutte quelle persone, istituzioni, media, organizzazioni di sinistra che hanno speso anni e profuso ogni sforzo a gettare il massimo discredito sull’Italia e sugli Italiani con il solo scopo di impadronirsi del potere per eliminazione (possibilmente definitiva) degli avversari, visto che alle urne gli Italiani li hanno bocciati la maggior parte delle volte negli ultimi 20 anni. Oggi l’Italia, l’Europa e tutto l’Occidente sono preda di una crisi enorme e devastante e questo già sarebbe da solo un problema serissimo; ma un esercito di infami, integralisti, decerebrati, ha voluto caricare su questo anche le conseguenze di un martellamento interno, ma soprattutto internazionale, che ci ha messo alla berlina del mondo e depredati di gran parte della credibilità e del rispetto degli altri Stati. Da 30 anni viaggio e ho contatti in tutto il mondo per via del mio lavoro e col tempo, ma soprattutto negli ultimi due anni, ho visto crescere all’estero la percezione di un’Italia da teatrino e impresentabile… tutto questo dovuto alla criminale e sistematica fornitura di false-rimaneggiate-limitanti-oltraggiose notizie alle agenzie e media internazionali da parte della maggioranza dei media e delle fonti istituzionali (per esempio nel Parlamento Europeo) Italiane tutte ben istruite e asservite alle “sinistre” nostrane. I corrispondenti esteri hanno sempre riportato ciò che veniva fuori dalle corazzate “Repubblica”, “Corriere della Sera”, “La Stampa” e dai “nani rossi” de “L’Unità”, del “Fatto quotidiano”, del “Manifesto”, ecc…,ecc…; oltre a questo, uno stuolo di “diversamente marxisti, attenti alle proprie tasche e al proprio potere” ha sproloquiato, indottrinato e infangato per ore e ore settimanali dai mattatoi televisivi della RAI (pagati da tutti gli Italiani) e da quelli di altre reti “private” (nel senso che sono controllate da lobbies comunque, per convenienza, prone a sinistra), senza contare “Sky” dello squalo Murdoch tutta tesa a eliminare il suo concorrente più pericoloso (Mediaset). Tutte le molteplici preziosissime e positive sfaccettature della società Italiana, della sua economia, delle sue persone e attività, sono state vigliaccamente cancellate e fatte identificare e additare unicamente come espressioni del “Bunga Bunga”, delle “Olgettine”, dei processi politici sommari-infiniti-ripetuti (costruiti sul niente e finiti in niente) ostinatamente messi in scena da una magistratura che è definitivamente diventata il braccio armato dei golpisti di sinistra. Davanti alla peste della crisi internazionale avremmo tutti dovuto parlare solo e unicamente dell’eccellenza di tante nostre imprese, della solidità delle nostre banche, dell’impegno e della perizia dei nostri lavoratori, della sapiente capacità di risparmiare e di non indebitarsi delle nostre famiglie, dei successi nell’export, del nostro impegno militare-umanitario nelle zone più calde del pianeta, della solitudine nella quale siamo stati lasciati da tutti i nostri partner nella lotta all’immigrazione clandestina e selvaggia, del “peso” internazionale di tante nostre imprese (partecipate dallo Stato e non)…. e invece oggi siamo qui a piangere di Spread in ascesa inarrestabile, di diminuzione del PIL, di scomparsa del credito a famiglie e imprese, di aziende chiuse a ripetizione, di disoccupazione, di fuga degli investitori esteri dalla nostra economia–dalla Borsa–dai nostri Titoli di Stato, di consumi in picchiata, di rispetto internazionale inesistente… il tutto condito da un governo di supposti “professori-tecnici” che in realtà sono burattini imposti dallo stesso eversivo e golpista sistema di sinistra che ha tramato dietro le nostre spalle con la complicità del Presidente della Repubblica. E questi burattini, invece di tagliare con la scure e prima di tutto i costi dello Stato e la spesa pubblica (bacino di voti delle sinistre), stanno depredando pesantemente, sistematicamente e scientificamente i redditi, le pensioni, i risparmi, le proprietà dei cittadini Italiani, sventolando successi e apprezzamento che esistono solo nelle loro menti superbe e asservite a chi “li ha messi lì”. Se fossi di “sinistra” nel senso più moderno e progressista del termine, ma prima ancora come Italiano, mi vergognerei del disastro provocato dalle “sinistre” nazionali e capirei che, così come sono, queste politiche dirompenti e fuori dalla storia devono essere messe in condizione di non nuocere ulteriormente e in seguito rifondate dalle fondamenta. Ogni buon padre di famiglia Italiano saprebbe cosa tentare e perseguire per trascinarci fuori dalla tomba in cui ci stiamo e ci stanno seppellendo, ma temo che nessuno farà niente di tutto questo. Io so che, qualsiasi cosa succederà, non perdonerò mai chi ci ha portato a questo tragico punto e mi ricorderò di loro fino alla fine dei miei giorni, sperando che una storia, benevola per noi Italiani, presenti a loro e solo a loro un pesante conto da pagare… prima o poi

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