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Guardarsi allo specchio

Guardarsi allo specchio ……….. E’ questo l’invito che voglio rivolgere a tutti i partiti politici indistintamente ed ai loro rappresentanti che non si rendono conto che attraverso il loro operato e le loro scelte hanno messo in ginocchio la nostra “ITALIA”. Non si rendono conto del malessere generalizzato in tutte le classi sociali per colpa di decenni di malgoverno e di una diffusa corruzione permessa da leggi permissive o per nulla incisive . Oggi abbiamo un governo tecnico per fare ciò che i partiti non sarebbero in grado di fare per timore di perdere quel poco di consenso elettorale che gli rimane. Non so alle prossime consultazioni elettorali quanta gente si recherà alle urne ma so per certo che di fronte ad un nuovo referendum sui rimborsi elettorali perderebbero nuovamente la faccia con un plebiscito da ex cortina dell’est come già avvenne sul finanziamento pubblico ai partiti …..rimasto però, come ben sappiamo, lettera morta. Dobbiamo pure secondo la classe politica continuare a pagare i partiti per evitare che questi cadano nelle mani delle varie lobbies , cosa sia pur possibile, ma siamo ben lontani dalla cruda realtà di un Paese che si permette il lusso a livello mondiale di erogare oltre 500milioni di euro per rimborsi elettorali quando nazioni come la Germania o la Francia non erogano neppure un quarto del nostro finanziamento ai partiti, per non parlare di altri Stati ove non è previsto, se non in misura minimale o inesistente, alcun tipo di contributo . Invece da noi dopo i ripetuti scandali la classe politica pensa solo ad un maggior controllo sui fondi pubblici perché tutti non vogliono rinunciare ad un così cospicuo tesoro che ha permesso, nessuno escluso, di poter adoperare tali fondi per operazioni di capitalizzazione e di sovvenzionare strutture degli amici degli amici, per non parlare di operazioni occulte e illegali. E’ poi chiaro che i partiti con gli impegni già presi non intendono proprio rinunciare ai contributi elettorali e mascherano il tutto con una volontà di cambiamento “tutto cambi perché nulla cambi” e in questo vengono purtroppo spesso aiutati anche dai mass media che per motivi vari alle volte non si espongono nel prendere una precisa posizione al riguardo per paura di ritorsioni . Ritengo a questo punto che con tutti i sacrifici che stanno subendo gli italiani è giusto che la classe politica sappia fare un passo indietro rinunciando almeno all’ultima tranche del rimborso pubblico per i partiti maggiori ridefinendo con regole molto più severe il contributo elettorale e solo per i partiti che arrivino in parlamento in base però alle preferenze raccolte ridimensionando inoltre la sproporzionata quota di 4 euro per elettore, una vera offesa per i cittadini onesti. Ringrazio per l’attenzione Luigi Lastella

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