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Lettera di un cassaintegrato

Gentili amici, vi scrivo per segnalarvi una situazione che penso accomuni numerose persone in questo periodo di crisi...ormai da 5 mesi la ditta multinazionale per cui lavoro(MEMC) ha sospeso o ridotto l'attività in alcuni siti mondiali tra questi anche quello di Merano...premetto che sono 350 le persone coinvolte di cui 200 circa si trovano ad ora a fare i conti con la cassa integrazione a ore 0, le altre lavorano circa la metà del mese....tante cose sono state fatte dalla provincia/comune persino a Roma, per cercare di ridurre i "costi" per lo più attribuiti all elevato costo dell'energia in Italia(la MEMC a Merano produce silicio per l'elettronica/fotovoltaico e uno dei maggiori costi di produzione sono da attribuirsi all'energia)e sembra che qualcosa si stia muovendo. La liberalizzazione dell'energia è ormai in europa attiva dal 2007, ma l'Italia pare sempre il fanalino di coda per le innovazioni e incentivi alle aziende...riuscendo ad acquistare l'energia dall'Austria/Germania i costi dell'energia pare che si ridurrebbero del 30%, e pensare che basterebbero solo una manciata di chilometri di cavo per poterne usufruire tutti in Italia.....Non so come andrà a finire per la MEMC di Merano, se gli americani stanno solamente giocando con le nostre vite o se stiano aspettando momenti migliori per riavviare la produzione nel sito meranese, so solamente che molte famiglie sono in difficoltà e vorrebbero fare sentire la loro voce a livello nazionale, perchè non esiste solo la FIAT...... Vi ringrazio per la pazienza, un cassaintegrato.

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