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LA TASSA SUGLI SMS A SUPER MONTI NON GLIENE SCAPPA UNA

Il presidente Napolitano preso atto della criticita' della situazione economica italiana ieri con toni determinati ha chiesto al premier Monti di lavorare per la crescita. Ebbene subito una considerazione naturale : Ma il signor Presidente fino a ieri dov'era quando il professor Monti gli ha mandato per la firma tutti gli atti di governo emanati fino ad Oggi? I vari decreti e decreti legge salva Italia , le varie liberalizzazioni , la manovra economica li ha firmati lui o il suo cameriere personale ? e se li ha firmati lui non ha letto il contenuto degli stessi e se non lo ha fatto lui non lo hanno fatto neppure i collaboratori e tutto lo staff che lo assiste ? Tutti gli atti dallo stesso promulgati avevano in comune solo ed unicamente l'annientamento di ogni possibilita' di crescita tali da creare paura disperazione frustrazioni e traumi che hanno determinato i gravissimi episodi di suicidi a tutti ben noti. Operai artigiani e comunque padri di famiglia certamente sensibilmente labili non hanno sopportato l'onta di vedersi rifiutare un prestito dalle banche trovarsi senza lavoro e rischiare di vedersi portar via dall'agenzia delle entrate o da equitalia le ultime cose che gli appartenevano ed hanno deciso di porre fine ai propri giorni.Oggi dopo aver conosciuto della revisione al ribasso dei dati di crescita stimati per il nostro paese Il Presidente si ricorda di intervenire chiedendo a Monti che lui stesso a ha voluto una accelerazione in tal senso .Sinceramente non ricordo di aver notato tanta benevolenza verso il precedente governo anzi ricordo bene che non uno dico uno dei provvedimenti del precedente governo abbbia superato il vaglio della presidenza della repubblica senza osservazione. E' possibile che questo governo tecnico pieno di banchieri sapesse lavorare meglio del governo politico di Berlusconi? A risultati alla mano possiamo ben dire si stava meglio quando si stava peggio almeno non moriva nessuno. Naturalmente Il premier Monti l'ha preso in parola e subito ha cercato di risolvere il problema della crescita tassando gli sms.Il professor Monti esperto in economia aiutato dai banchieri avra' subito pensato che con tutti gli sms che quotidianamente i nostri giovani figli a e perche' non anche i grandi sarebbe stato un gioco trovare risorse da impiegare per la crescita della nostra economia. Devo ritenere che immediatamente il premier non si sia reso conto che gli sms vengono utilizzati principalmente da studenti, ragazzi giovani di ogni ceto le cui bollette e schede telefoniche vengono pagate dai gia' abbondantemete tassati genitori o nonni per cui la patata bollente sarebbe ricaduta sempre sugli stessi. Tuttavia senza prenderci in giro, ci puo' dire il premier a quanto sarebbe ammontato il ricavati di questi sms? La misura prospettata avrebbe ulteriormente irritato tutti i contribuenti italiani al punto da suscitare sdegno e impazienza ? Oppure il premier vuole apertamente provocare gli italiani e costringerli a manifestazioni di protesta che possono anche essere pericolose per la pacifica convivenza? Fortunatamente o per suggerimento o per propria valutazione deve aver capito che una simile iniziativa ridicola per l'attuazione inefficace per gli effetti e irrisoria per il quantum procurato alle casse dello stato, ha deciso di rinunziarvi facendo tirare un sospiro di sollievo a chi ormai e' abituato alle stravagenti imposte che questo governo si inventa ogni giorno portando via soldi ai cittadine, senza che ne stia facendo buon uso .I commenti esteri le statistiche, l'istat, la cgia di mestre ma ancor piu' significativamente la situazione reale del paese e dei consumi lo dimostrano.

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