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Abroghiamo costituzione e politici

Spett. direttore, è giunta l’ora di cambiare sul serio questo paese, in maniera seria, veloce e quanto più efficiente possibile. Non mi dilungo nell’ elencarle i problemi che ci affliggono, perché Lei, ben li conosce e tutti noi li abbiamo sotto gli occhi. Mi accingo brevemente a illustrarle il mio progetto, sperando che se lo riterrà plausibile, mi dia una mano a divulgarlo e portarlo a compimento. La storia si ripete, ci insegnano i vecchi e i libri di storia, bene ripetiamola, nel dopoguerra con un referendum, dammo sovranità al popolo e decidemmo di liquidare la monarchia a favore della repubblica, affidando l’ incarico ai padri costituenti di darci una costituzione. Oggi si tratta di ripetere il gesto: raccolta di firme per un referendum popolare per l’abrogazione di parte della costituzione, quella legata alla struttura dello stato. Questo è il concetto di fondo per il cambiamento. Personalmente opterei una riforma radicale: 1° Unire il potere esecutivo con il potere legislativo. 2° istituire 3-5 macro regioni-stati (nord-centro-sud) ognuna delle quali avrà un senato con funzione di governo di 30 membri eletti dal popolo. 3° istituzione di un parlamento svolgente anche funzione di governo nazionale formato da 50 membri eletti dal popolo 4° identificare la competenza di camera nazionale e senati regionali 5° dare mandato di snellire la burocrazia abrogando enti e leggi inutili 6° il presidente della camera è anche presidente della repubblica e del governo. 7° durata delle cariche 3 anni per i senati e 4 anni per la camera Altri punti ben discussi e più dettagliati si potranno trovare, ma l’importante è sollevare il vespaio che questa proposta, se portata a conoscenza delle masse porterà con se. Alla luce del disdegno che gli Italiani tutti, hanno verso la classe politica, non serve un esperto di sondaggi per quantificare l’ affluenza e il risultato che avrebbe un referendum così posto. Io lancio l’idea, purtroppo non dispongo dei mezzi, per portare da solo a compimento un’opera epocale come questa, spero in un suo aiuto. Io non cerco fama, non cerco soldi, cerco di cambiare uno stato che ad oggi mi fa schifo! Con stima Alessandro Ciapparelli

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