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IMU e Alfano

Certo che fa davvero specie vedere il “leader” del PdL prendere posizione per la rateizzazione dell’IMU. Molto probabilmente sarebbe stato meglio – per tutti i cittadini italiani – che Alfano e i parlamentari del PdL non votassero, in dicembre, la fiducia al Governo Monti approvando il Decreto salva-Italia che, come sappiamo, ha ripristinato sotto mentite spoglie l’ICI sulla prima casa. Una bella dimostrazione di coerenza politica, visto che era – forse – il punto qualificante del programma elettorale con cui il centro-destra (PdL e Lega Nord) aveva vinto le Politiche nel 2008. Tassare la prima casa di abitazione è ingiusto e, questo sì, iniquo. Gravare le famiglie di questa nuova IMU (diversa da quella delineata dal federalismo municipale), in un momento di così grande difficoltà, non aiuta certamente la ripresa economica ma comporterà una contrazione, ancora più forte, dei consumi a tutto svantaggio della paventata crescita. E poi la casa – come sosteneva anche il Prof. Miglio, di cui nel mese di agosto 2011 si è celebrato il decennale della scomparsa – è un bene su cui il fisco non deve pretendere nulla, perché costituisce un’estensione fisica e un complemento necessario della persona che la possiede e la usa.

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