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Ritornera' al suo splendore l'Antica Bottega del Vino di Verona...

Caro Direttore, e' molto difficile essere obiettivi nell'esprimere un parere su un locale storico di Verona quando per vent'anni l'hai frequentato, quando Ti scorre nelle vene il Recioto della Valpolicella sin dalla nascita, quando tuo padre fu uno dei promotori dell'omonima sagra ed i tuoi parenti lo producono da più generazioni, quando un pezzo di storia di Via Scudo di Francia ti appartiene, quando la tua citta' del cuore e' solo quella di Giulietta e Romeo... Mi riferisco all'"Antica Bottega del Vino"! Mi sono bastate due visite, lo scorso e l'ultimo Vinitaly, ed una cena per capire che non esiste continuita' con la vecchia gestione che aveva portato per più di un quarto di secolo questo luogo a livelli eccelsi. Basti pensare ai numerosi riconoscimenti tra i quali anche e soprattutto quello di Veronelli e quello della rivista Wine Spectator, "bibbia" nel settore. Il mitico patron Severino Barzan, la sua famiglia ed i suoi meravigliosi ragazzi, assunti non a caso..., si muovevano all'interno della "Bottega" come comparse su un palcoscenico le cui parti erano sempre diverse ma lo scopo sempre quello: far trascorrere un pranzo od una cena agli ospiti, allietati da semplici battute che li portavano a fare un viaggio enologico alla scoperta di nuove cantine, nuove annate e nuovi prodotti facendoli sentire protagonisti anche solo dando un consiglio. E poi, con Serverino, in cantina, facevi il giro del mondo ed arrivavi a New York dove e' riuscito a riprodurre fedelmente il suo capolavoro veronese. La "Bottega newyorkese", frequentata da numerosi Vip e rappresentanti delle istituzioni statunitensi, tuttora, va benissimo nonostante questa grave crisi economica che ha purtroppo portato alla chiusura di tanti e famosi ristoranti della Grande Mela. Sara' pur vero che le Famiglie dell'Amarone d'Arte, la Riseria Ferron e qualche banca hanno evitato la chiusura del tempio eno-gastronomico, e di questo possono vantarne il merito per gli anni a venire difronte ai fedelissimi clienti che li ringraziano in prima persona, ma non possono ridurlo ad una semplice osteria di una traversa di Via Mazzini! E mi fermo qui per non dire altro...mi piange il cuore. Ad ognuno il suo lavoro visto che viene svolto con passione ed ai massimi livelli. Verona, Patrimonio dell'Unesco, con un Sindaco, Flavio Tosi, sempre in prima linea e Vinitaly, l'Istituzione più forte nel mondo dell'enologia grazie ai suoi validissimi organizzatori, devono riuscire a "ficcarci il naso" per comprendere che i "sentori" da me riscontrati rispecchiano semplicemente la pura realta'. Non possiamo rischiare nuovamente di perdere una risorsa cosi' importante! Grazie Direttore dell'attenzione che mi riserva. Buon lavoro!

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