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Domande e riflessioni sulla snazionalizzazione degli evasori fiscali

Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica Italiana, come comune cittadino, che paga le tasse, e tante, avrei alcune domande da rivolgerLe, a Lei che dal Suo alto scranno ha sentenziato, che agli "evasori e gli speculatori" andrebbe tolta la cittadinanza italiana: 1. fra questi si deve intendere che Lei ricomprende anche il dott. Corrado Passera ? Quel dott. Corrado Passera da Lei consacrato Ministro allo Siluppo Economico del Governo Monti, il quale, prima di assurgere a tale alta carica, era Amministratore Delegato di BancaIntesa San Paolo, quella che nel 2011 ha concordato con Equitalia una sanzione di centinaia di milioni di euro per un'evasione accertata di oltre un miliardo di euro. Oltre 1 miliardo di Euro !!! La stessa banca che, secondo la denuncia di Mario Draghi, assieme a moltissime altre, specula sulle disgrazie economiche dell'Italia, ricevendo il denaro all'1% dalla BCE e dandolo in prestito, alle aziende ed agli Italiani, quando lo da', al 14% ( !!!) annuo effettivo, retribuendo i propri top managers e consiglieri con compensi di milioni e milioni di euro. 2. la messa al bando va applicato "post mortem" anche agli imprenditori che si suicidano ? Che si suicidano per la disperazione di non poter far fronte ai propri impegni familiari, civili ed economici, compresi quelli fiscali. 3. Non sente il bisogno di spendere una parola di biasimo anche per tutti coloro che non vivono nella politica, bensi della politica ? Di quella stessa politica che innumerevoli e sempre nuovi episodi dimostrano essere un verminaio autoriproducente di malaffare, malversazioni, ruberie e sprechi. Di quella stessa politica che ogni giorno inganna gli ingenui elettori a cui chiede consenso e denaro, in modo truffaldino ed antidemocratico(vedasi i referendum traditi sul finanziamento pubblico dei partiti, sulla privatizzazione della RAI, sulla responsibilita' dei magistrati). 4. Non coltiva Lei un minimo di dubbio che il sottrarsi alle tasse di molti contribuenti non sia il modo di sottrarsi ad un sopruso, per poter sopravvivere, salvando dall' estorsione legalizzata quella parte dei frutti del proprio lavoro che permette un tenore di vita dignitoso, anzicche' la condanna all'indigenza per se' e la propria famiglia ? Il sopruso e l'estorsione  di una classe politicante e burocratica che, mentre ha imposto la piu' alta tassazione dell'Europa ai propri "normali" cittadini, nonche'sudditi, riserva a se' stessa ed ai propri sodali ( tipo le star giornalistiche della RAI ) gli spropositati emolumenti, privilegi e lussi formalmente legittimati dalle leggi da essa stessa elaborate ( fra i quali la doppia pensione, il vitalizio ed i gettoni di presenza e appartenenza, che per Mario Monti assommano a circa 1,5 milioni di euro l'anno; o i 7 milioni di euro l'anno di redditi della Ministra della Giustizia, che derivano prevalentemente da ricchi rapporti professionali con ricche aziente pubbliche come Poste, Enel, Eni)  e coattivamente imposte (non ci si puo' opporre in tribunale alle cartelle di Equitalia, comprese quelle pazze, se prima non si versa il 50% di quanto richiesto ). Il richiesto, non il dovuto, dato che Equitalia perde in tribunale il 70% !!! delle cause con i contribuenti che hanno la forza ed i mezzi per opporvisi. L' Equitalia che nel suo potere di sopruso e' stata rafforzata da quel dMinistro delle Finanze di nome Giulio Tremonti, di fatto Giulio Fedrifago, che versava 5.000 euro mensili di affitto in contanti ed in nero, senza contratto, al proprio collaboratore, e coinquilino, inquisito per tangenti varie. Quel Giulio Monti che parla e scrive libri infarciti di "valori etici" (anche Lusi, il tesoriere ladro della Margherita, condivideva tale "passione etica", sermonandone appassionatamente ai congressi del partito). Quel Giulio Monti, fino all'ultimo strenuamente protetto dalla Lega di Bossi, noto allevatore padano di trote e profittatori. 5. E' Lei al corrente delle statistiche dell'Unione della Camere di Commercio italiane pubblicate ieri dai maggiori organi di stampa, che dicono che il 47% delle aziende italiane muore entro 5 anni dalla nascita ? 6. Questo dato non giustifica forse il dubbio che le cifre della "spaventosa evasione" ogni santo giorno proclamate siano in buona parte il frutto falsato di modelli matematici avulsi dalla realta' e strumentalizzate per canalizzare quello "sdegno popolare" che la storia ha dimostrato essere lo strumento principe utilizzato dalle "elite' per ingannare le masse e preservare i propri privilegi ? 7. Non ritiene che cia sia una stretta correlazione tra il fatto che le tasse italiane sono le piu' alte in assoluto fra i paesi moderni ed il fatto che i costi italiani della politica sono anch'essi in assoluto ed in proporzione i piu' alti fra i paesi comparabili ? 8. Dato che la Costituzione recita che la Repubblica Italiana e' basata sul lavoro, non ritiene che sarebbe opportuno che i Rappresentanti del Popolo, per poter assurgere a tale carica, dovrebbero prima aver maturato un' esperienza di lavoro, vera e significativa ? Per esempio, 10 anni come lavoratore dipendente, partita IVA, libero professionista, artigiano o imprenditore. 9. Sig. Presidente, spero di non arrecarLe disturbo con queste domande e riflessioni, che esprimono il disagio di un normale cittadino, che non vuole essere suddito e che nell' Antipolitica "dilagante e distruttiva", come da Lei denunciata, vede invece i semi di una nemesi storica; l' Antipolitica, come ribellione all'ingiustizia dilagata e straripante, che spontaneamente nasce nei cuori di quelli che lavorano, rischiano e producono. Quelli con i calli alle mani o le occhiaie sotto gli occhi per il sonno agitato, le preoccupazioni e lo stress causati da una situazione economica che li opprime. Domande e riflessioni rispettosamente rivolte a Lei, che e' espressione della Classe Politica che ci goverrna e che si manifesta fustigatore inefficace della nobile Politica "impegnata", quella autoincensante dello "spirito di servizio" che la  cronaca politica ci descrive, nostro malgrado, giorno dopo giorno.   Cioe', militante, onnipresente, ingannatrice, veracemente vorace, mai nobilitata dal lavoro, quello vero che produce frutti per se' stessi e per la societa'.     Un cittadino, mai Suo suddito, Luciano Andreatta da Treviso.

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