Cerca

Questa è l'Italia

La popolazione italiana sta assistendo,irritata ma impotente,ai fenomeni di ruberia,di malaffare,di difesa e protezione degli interessi di casta,in particolare di quella politica. Mentre assiste allo scempio provocato dall'illegalità,una parte di essa,ovviamente quella più debole, viene “spremuta” con tasse e vessazioni che ricordano momenti infelici della razza umana come quelli del feudalesimo e,più in generale,delle società incivili. Le conseguenze consistono nell'allargamento pauroso dello stato di povertà e di indigenza,nell'aumento della disoccupazione (specie quella giovanile),nell'aumento di atti delinquenziali e dell'odio verso le classi dei “ricchi” e nella comparsa del fenomeno del suicidio per l'impossibilità di far fronte agli impegni di lavoro e/o della vita. Ma fino a che punto la classe più debole può resistere a tale trattamento? Ma fino a che punto l'intera popolazione onesta può sopportare che la classe politica continui a difendere soltanto i propri interessi(stipendi,pensioni,finanziamenti ai partiti,numero di politicanti e addetti,benefits...ecc.)? Ma fino a che punto si può permettere che politici (locali e nazionali) e malfattori continuino a tessere le loro trame, sottraendo risorse pubbliche e private? La prima reazione certamente consisterà in un rifiuto della politica (cosa che di fatto è già in atto) e questo comporterà la riduzione drastica della percentuale di votanti nei vari tipi di elezioni e segnerà ,in altre parole,la nascita di un nuovo movimento: quello del “Non Voto”. D'altra parte sembra logico il ragionamento: “perche',con il mio voto, debbo contribuire all'elezione di quei personaggi, che faranno parte della casta e che agiranno sempre a mio danno per l'interesse personale o di gruppo”?ossia,”perchè debbo scegliere i miei carnefici?” La seconda reazione potrebbe essere come quella dei popoli del nord-africa che, alla fine,spinti dalla disperazione,stanno conquistando democrazia e libertà col sangue per uscire dallo stato di schiavitù e di oppressione messo in atto dalla “casta dei potenti”per i propri interessi, Si potrebbe obiettare che noi abbiamo già democrazia e libertà. No, non è vero! Queste sono parole e non fatti perche',la classe dei potenti e le corporazioni con i loro interessi,la corruzione che serpeggia in tutte le attività della gestione della cosa pubblica,la burocrazia portata all'eccesso,i vincoli imposti ci condizionano,ci legano,ci impongono,ci abbattono,ci distruggono. E questo è il significato di democrazia e libertà ?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog