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Opere False acquisite da Enti Pubblici

Opere false nei musei Il falso in materia artistica è fenomeno piuttosto costante e non recente, ma negli ultimi decenni si è diffuso sul mercato artistico internazionale, alimentato dal valore di mercato delle opere d’arte e dai moderni "mass media" che consentono una più ampia e facile panoramica dell'offerta. Il falso colpisce collezionisti, e gallerie di ottimo livello e competenza artistica, ma, cosa senz’altro più grave, è anche presente nei musei. Federico Zeri, grande storico dell'arte,unico italiano membro dell'Academie des Beaux-Arts di Parigi,era molto critico nei confronti delle istituzioni culturali ufficiali. Zeri con la sua conoscenza e sensibilità ha individuato molte opere false presenti nelle collezioni museali attirando su di se le maldicenze dei relativi curatori. Per quanto attiene alle opere di Massimo Campigli, l'Archivio Campigli oggi annovera circa duecento opere falsificate, due delle quali reperite recentemente in collezioni museali: una esposta nella "Casa Museo Remo Brindisi" di Comacchio, l'altra esposta nella "Pinacoteca Comunale - Orneore Metelli" di Terni. L'opera di Terni oltre ad essere esposta è anche riprodotta, senza autorizzazione, nel "Catalogo regionale dei beni culturali dell'Umbria" edito da "Electa Milano 2000". Non da meno la Regione Marche annovera tra i suoi beni artistici, con una catalogazione curata da Marta Paraventi, i paraventi evidentemente li ha davanti agli occhi, un splendido falso, che si può ammirare, non ostante la diffida di eliminare la pagina contenente tale obrobio, a questo indirizzo http://sirpac.cultura.marche.it/web/Ricerca.aspx?ids=19282. E se ciò non bastasse accanto al falso appare in bella vista il logo del Ministero dei Beni Culturali, che addirittura su un loro catalogo dal titolo “Cultura Italia” pubblicano diverse opere false del maestro Campigli e con l’avvallo ministeriale le opere sono poi riprodotte da altre banche dati a livello mondiale. Dopo la morte dell'artista il falso, ufficializzato autentico dalla "pubblicazione", se sfuggito alla seria e continua vigilanza della fondazione o dell'archivio, acquista, con il passare del tempo, la sua liceità. Qui di seguito, a titolo di curiosità, si riporta integralmente il testo, alquanto farsesco, inviato alla Fondazione Campigli dalla curatrice del museo : Presidente della Fondazione Campigli Dott. Nicola Campigli Bella Vista Les Carles Saint Tropez Oggetto: Segnalazione di non autenticità dell'opera "Figure", inv. n. 731 In riferimento alla Sua segnalazione di non autenticità dell'opera "Figure", inv. n. 731, appartenente al patrimonio di questa Pinacoteca, si comunica che l'Amministrazione comunale, preso atto della Sua dichiarazione di falsità, non intende procedere alla distruzione dell'opera ma è disponibile ad apporre sul verso della tela la dicitura "falso", a cancellare la firma Campigli, ad indicare l'opera come non autentica in ogni futura pubblicazione o esposizione. L'amministrazione sta comunque valutando l'opportunità di sottoporre il quadro a perizia prima di procedere a quanto sopra descritto. In attesa di un Suo riscontro si porgono distinti saluti. Il Dirigente Dott.ssa Gabriella Tomassini Terni, 11-05-2007 Per questi falsi Nicola Campigli ha sporto regolari denuncie alla Guardia di Finanza chiedendone il sequestro giudiziario. Archivio Massimo Campigli Nicola Campigli

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