Cerca

PERCHE' DOBBIAMO FARE PIU' FIGLI

Gentile Direttore, perché tra i libri proposti in vendita in allegato a Libero non prende in considerazione quello di Piero Angela e Lorenzo Pinna «Perché dobbiamo fare più figli - le impensabili conseguenze del crollo delle nascite»? L’edizione Mondadori è del 2008. Ne consiglierei la lettura ai nostri illuminati politici, oltre che, ovviamente, a tutti i Suoi affezionati lettori. Il solco tra l’Italia e le altre nazioni europee sta diventando sempre più profondo. Mentre la spesa previdenziale nell’Unione Europea si attesta su una media del 40-45% dell’intera spesa statale, in Italia supera il 65%; in compenso gli investimenti per la famiglia rappresentano in Italia solo il 4% del bilancio statale, contro il 9% della media europea. L’Italia in estinzione è sempre più «ingessata». Il boom delle nascite negli anni Sessanta si accompagnò a una fase di crescita economica irripetibile. Non c’è dubbio che un aumento della natalità, oltre a sanare un terribile scompenso demografico e a riequilibrare i rapporti tra fasce d’età nella popolazione, restituendoli a valori se non fisiologici, almeno meno patologici di quelli attuali, creerebbe un elevato numero di posti di lavoro, ma attualmente in Italia le condizioni sono proibitive. Di fatto è vietato fare figli. Il valore sociale della maternità è misconosciuto. Il lavoro arriva sempre più tardi ed è sempre più precario e meno remunerato. Quando arriva una certa sicurezza economica, l’età fertile per la donna si è già quasi del tutto consumata. Una rapida estinzione non è un rischio, ma una matematica certezza. Con i più cordiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog