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Equita'

Equità vo’ cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta Equità è la parola con la quale il prof. Monti cerca di convincerci della bontà dei suoi provvedimenti. Qualcuno, a dire il vero, ha manifestato qualche rimostranza, ma la maggioranza dei parlamentari (che lo sostiene perché perda la faccia al loro posto) rende vana ogni protesta. Nessuno, neanche i parlamentari dell’opposizione, i sindacalisti e, men che meno, i giornalisti, prova a mettere il dito sulla piaga di lavoratori dipendenti e pensionati, che con l’entrata in vigore dell’euro hanno dovuto subire l’aumento di costi e tariffe operato da commercianti, industriali, professionisti, artigiani,parlamentari e chi più ne ha più ne metta. Senza contare gli effetti nefasti che produrranno l’IVA al 21%, l’IMU ed altre diavolerie meno note alla stragrande maggioranza degli italiani. Intanto, corrotti e corruttori, faccendieri, contrabbandieri, trafficanti di droga e di armi, lavoratori in nero, prostitute e prostituti, immigrati clandestini e non, nomadi regolari e irregolari, ladri e rapinatori mangiano, bevono, si divertono, comprano barche, automobili e case, usufruiscono dei servizi pagati dai contribuenti onesti senza pagare il becco di un quattrino. Noi lavoratori dipendenti e pensionati siamo in netta minoranza, ancor più minoranza se escludiamo dalla categoria i privilegiati come magistrati, dirigenti e professori di alto livello. Mi auguro, però, che il prof. Monti ed i suoi ministri prendano atto della nostra condizione e apportino gli opportuni correttivi che consentano, non dico di eliminare, ma almeno di recuperare una parte della perdita del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni, Facciamo qualche ipotesi.  ripristino dell’aliquota IVA al 20,%;  esenzione dal pagamento dell’IMU per la prima abitazione di lavoratori dipendenti e pensionati e per gli immobili di proprietà degli esercenti commerciali. Ma l’Erario come recupera la perdita di questi introiti ? Ecco qualche idea :  recupero attraverso l’aumento delle aliquote per gli altri immobili;  introduzione di un acconto Irpef , detraibile in fase di dichiarazione dei redditi, su acquisti di qualsiasi genere, su prestazioni professionali e di servizi, con esenzione per lavoratori dipendenti e pensionati; il sistema richiede, ovviamente, l’adozione di apparecchiature informatiche da parte dei percipienti (penso alle “macchinette” dei gestori di parcheggi) e la dotazione di apposita tessera ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati per il riconoscimento di tale condizione. tale sistema consentirebbe : • un introito immediato da parte dell’Erario; • l’impossibilità di detrarre l’acconto per tutti coloro che percepiscono somme “in nero” ; • un controllo più agevole dell’evasione fiscale, perché chi incassa l’Irpef per una vendita di 10 euro, deve necessariamente aver incassato anche l’IVA sulla stessa spesa; • una parificazione con i lavoratori dipendenti e dei pensionati, che già pagano l’Irpef sulle retribuzioni prima ancora di averle spese,  il tutto accompagnato da robusti aumenti delle sanzioni per scoraggiare l’evasione fiscale. Altro che art.18! Grazie per aver letto la presente.

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