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programma elettorale

Ai partiti che si presenteranno alle elezioni del 2013 faccio presente che, riceverà il mio voto, chi indicherà nel proprio programma i seguenti punti:  Abolizione immediata di tutti i vitalizi ed affini goduti, e non ho scelto la parola a caso, da tutte le cariche elettive nazionali e locali;  Abolizione immediata del finanziamento pubblico ai partiti, come vuole un referendum passato a grandissima maggioranza ed i politici si rifiutano di rispettare;  Visto che la disoccupazione italiana viaggia intorno al 10%, riduzione del 10% degli stipendi (superiori ad una de-terminata soglia minima) dei dipendenti pubblici, che non rischiano di perdere il posto di lavoro (in Grecia il taglio è stato del 30% !!!);  Abolizione delle regioni a statuto speciale;  Abolizione delle provincie, ovviamente comprese quelle oggi definite Autonome. Tutte le cariche elettive decada-no immediatamente e le competenze oggi provinciali passino alla Regione. Gli immobili e le partecipazioni in so-cietà detenute dalle attuali Provincie vengano vendute ed il ricavato vada a ridurre il debito della relativa Regione.  Abolizione delle altre strutture provinciali: Prefetture, Uffici provinciali del Lavoro ecc. Le loro competenze pas-sino ad analoghe strutture Regionali. Entro 12 mesi le Regioni e gli Uffici Regionali cui sono confluiti i dipendenti ex provinciali, dovranno stabilire i nuovi organici standard ed il personale eccedente sarà trasferito ad altre ammi-nistrazioni pubbliche (sanità, istruzione ecc.)  Accorpamento dei Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 residenti. Gli organi elettivi del Comune più popo-loso restino in carica fino alla naturale scadenza, quelli dei Comuni accorpati decadano immediatamente. Gli im-mobili e le partecipazioni in società detenute dai Comuni soppressi: trasporti, energia, gestione rifiuti ecc., venga-no vendute ed il ricavato vada a ridurre il debito del nuovo Comune. Entro 12 mesi il Comune cui sono confluiti i dipendenti dei comuni assorbiti, dovranno stabilire i nuovi organici standard ed il personale eccedente sarà trasfe-rito ad altre amministrazioni pubbliche (sanità, istruzione ecc.)  Abolizione del Senato e conseguentemente dei Senatori a Vita;  Riduzione dei Deputati al rapporto 1/100.000 elettori:  Riduzione degli appannaggi dei Deputati a max 120.000 euro omnicomprensivi. Nessun altro tipo di benefi-cio/agevolazione in favore dei Deputati sarà consentito (viaggi gratis, telefonini, rimborsi spese ecc.);  Gli appannaggi dei Ministri e del Presidente della Camera non potranno essere più del doppio di quello dei sem-plici Deputati. Nessuna maggiorazione o gettone di presenza sarà dovuto ai componenti/presidenti delle Commis-sioni parlamentari;  Gli appannaggi delle cariche elettive delle Regioni non potranno superare la metà di quelli dei Deputati. Nessuna maggiorazione o gettone di presenza sarà dovuto ai componenti/presidenti delle Commissioni; regionali  Gli appannaggi delle cariche elettive dei Comuni non potranno superare la metà di quelli delle Regioni. Nessuna maggiorazione o gettone di presenza sarà dovuto ai componenti/presidenti delle Commissioni comunali;  In presenza di altri redditi, gli appannaggi di tutte le cariche elettive (compresi ministri e presidenti) saranno pro-porzionalmente ridotti fino ad azzerarsi (ad esempio: con altri redditi per 120.000 euro l’appannaggio si azzera);  Sugli appannaggi di tutte le cariche elettive la competente struttura, verserà all’INPS o alla specifica cassa di pre-videnza gli ordinari contributi per il periodo di effettiva durata della carica;  Ad eccezione del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri, nessuna carica pubblica potrà avere in dotazione immobili o mobili di suo esclusivo utilizzo. Per le necessità di trasporto, le cariche eletti-ve, potranno utilizzare, volta per volta, per esigenze motivate ed in modo non esclusivo, i mezzi di Carabinieri o Polizia;  Rinuncia da parte della Camera dei Deputati a tutti gli immobili affittati da terzi ed eventuale utilizzo di immobili già di proprietà pubblica;  Applicazione ai dipendenti della Camera, della Banca d’Italia e di tutti gli enti pubblici del contratto di lavoro del settore di competenza o di quello dei dipendenti del Ministero dell’Interno;  Riduzione dei bilancio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri a non più dell’1% del costo totale della Camera dei Deputati;  Applicazione dei costi standard e conseguentemente dei trasferimenti alle Regioni. Le Regioni spendono di più, non potranno aumentare le tasse ma dovranno ridurre il numero dei dipendenti e/o i loro stipendi;  Nessun dipendente pubblico, compresi il Presidente della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, potrà avere uno stipendio superiore a quello del Primo Presidente di Cassazione;  Vendita degli immobili di proprietà pubblica non utilizzati/utilizzabili direttamente;  Vendita delle aziende pubbliche: RAI, trasporti, energia, gestione rifiuti ecc. I risparmi conseguiti e gli introiti delle vendite, ad eccezione di quelli come sopra destinati a Regioni e Comuni, an-dranno destinati per metà alla riduzione delle tasse e per metà alla riduzione del debito pubblico.

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