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Non se ne può più

Egregio Direttore immagino che questa mia sia un po' lunga mi affido a Lei perchè venga rivista ed accorciata senza modificarne il senso. Sono trascorsi ormai 5 mesi dall'insediamento del governo tecnico di Mario Monti, 5 mesi che nelle previsioni del personaggio e del suo principale sponsor, il Presidente della Repubblica, si sarebbero dovute gettare le basi per bloccare la crisi economica italiana e aumentare la capacità di realizzare un nuovo sviluppo economico. L'esperienza Berlusconi era naufragata nell'immobilismo del Governo, incapace politicamente di assumere atti voluti dalla Comunità Europea e afflittivi per la popolazione, senza trascurare che il nostro governo era ormai su tutti i giornali più che per l'attivismo dimostrato che per la capacità del suo Presidente di rendersi protagonista di gesta che dovevano restare nel privato mente invece hanno finito per essere le notizie principali di ogni telegiornale o talk show televisivo. Ed ecco intervenire colui che sarebbe il garante della Costituzione Italiana, il Presidente Giorgio Napolitano che, novello mago, nomina improvvisamente Mario Monti senatore a vita consegnandoli di fatto un soglio parlamentare permanente ed aggiungendolo alla pletora dei personaggi che noi cittadini manteniamo, dopodichè gli da incarico di formare un governo tecnico obbligando Berlusconi alle dimissioni, dimissioni mai presentate forse con così tanto piacere. Abbiamo così il 61° governo della Repubblica Italiana che in 3 giorni, 16/18 novembre 2011, riceve l'investitura e la fiducia delle Camere. Tutti felici e contenti, il Berlusconi si lava le mani da provvedimenti fortemente impopolari lasciando la patata bollente ad un personaggio su cui comunque avrà il controllo, il PD con l'UCD diventano partiti di maggioranza unitamente alla PdL in un governo che dovrà essere appoggiato da tutte le forze politiche e di salvaguardia. Nei primi passi sembra che la chiave sia quella giusta, la crisi economica sembra rallentare e lo SPREAD, termine assurto a nuova gloria nel semestre finale del 2011 e terrore di tutti gli italiani che lo ripetono senza nemmeno capirne il significato, sembra rientrare nei limiti per cui i primi accorgimenti del governo Monti sembrano efficaci, e dico sembrano perchè già qualcosa vacilla nella sicurezza del nuovo governo. Innanzitutto il Monti da dimostrazione di voler rivoltare l'Italia come un calzino per renderla più moderna e idonea alle richieste che oggi arrivano dal mondo del lavoro, economico e sociale dimenticando che bisogna combattere contro abitudini ben radicate per cui tutti i programmi di liberalizzazione, tra l'altro troppo improvvisi ed improvvisati, vengono ben combattuti dalle varie lobby e così miseramente cadono o vengono radicalmente ridimensionati. Le uniche attività che riescono ad andare in porto, come al solito, sono l'aumento della pressione fiscale diretta ed indiretta sui lavoratori dipendenti e sui cittadini che diligentemente pagano le tasse compresi i pensionati. Già in sede di presentazione di questi primi provvedimenti si distingue la figura di Elsa Fornero, ministro per il lavoro, che erede del grande Bobby Solo, da una nuova versione della canzone "una lacrima sul viso" enormemente dispiaciuta nell'illustrare i provvedimenti sui pensionati ma tanto dispiacere non le aveva impedito di indossare al collo quel famoso collier d'oro che tanto le verrà criticato in un futuro incontro con i sindacati. Questo ministro anche in seguito si distinguerà per capacità di comprendere i problemi degli umani normali pari a ZERO. Forte del suo lavoro universitario e dell'incarico ricevuto, con il marito universitario e la figlia, tanto per non farsi mancare nulla, incaricata sempre nella stessa università si permette di criticare i giovani di oggi così come farà impudentemente il sottosegretario Martone quando ha aperto la bocca per dire che uno che non si laurea a 28 anni è uno sfigato. Raccoglie una serie di perle con le quali potrebbe confezionarsi una nuova collana più economica. Questo governo ha cominciato a dimostrare, così, la propria incapacità a capire i problemi della gente normale, di quella che vive a reddito fisso, di quella che aspetta con ansia il 27 del mese per ritirare lo stipendio e affrontare il quotidiano sperando che non accadano contrattempi che possano avere risvolti economici, mentre ha dimostrato di ben capire le ragioni delle lobby e dei bancari in particolare. Inoltre, sotto l'ondata emozionale iniziale si era parlato di sacrifici per tutti e riduzione dei costi della politica. Tutti d'accordo, governo, partiti di maggioranza, di minoranza nessuno escluso. Poi passato il momento i politici non si son tagliati quasi nulla dei loro compensi, anzi il dott. Giovannini incaricato di districarsi nella giungla dei loro compensi ha rinunziato all'incarico perchè impossibile lo stesso ha dichiarato di aver "gettato la spugna perché è impossibile calcolare il costo complessivo della politica. E confrontarlo con altri Paesi europei lo è altrettanto. Non serve a nulla diminuire gli stipendi dei parlamentari: è la struttura che deve dimagrire. Bisogna colpire i benefit nascosti che fanno lievitare le spese". Conclusione i nostri parlamentari intascano mensilmente il loro lauto stipendio piangendo lacrime di coccodrillo dinanzi alla TV in quanto, a detta loro, solo parte di tale stipendio entra nelle loro tasche, intascano tutti i lauti benefit che nel tempo si sono creati sino al vitalizio finale, eppure la Costituzione che tanto viene agitata dagli stessi prevede all'art.69 che i membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge non uno stipendio ed un vitalizio a fine carriera. Così come organizzato si è creato una figura professionale lavorativa per cui sarebbe logico organizzare un pubblico concorso per scegliere i Parlamentari piuttosto che sottoporci alla farsa delle tornate elettorali. Non è, poi, da trascurare quello che sta venendo fuori in questi giorni sia per il PD che per la Lega dove i tesorieri utilizzavano il rimborso elettorale, che cade sempre a carico di noi cittadini, per pagare spese, vizi ed altro dei nostri politici. Come cittadini privati che volete che importasse loro un aumento delle tasse tanto alla fine le mettevano sempre a carico nostro aggiungendovi mogli, figli, comari ed amanti, che vergogna. E se qualcuno di loro è stato trovato con le dita nella marmellata in modo puerile risponde che ignorava che Tizio avesse pagato per lui o Caio avesse assunto l'impegno senza che ne sapesse nulla, mortificante non per noi che non ci crediamo affatto ma per loro che alla loro età ed al prestigio del posto che occupano sanno affrontare il fatto con bugie degne di un bimbo di 5 anni. Un piccolo pensiero è dovuto, infine, anche al Presidente Napolitano che ogni giorno non fa mancare la sua indignazione nei confronti degli evasori fiscali e dello spreco, ogni giorno ci inviata (sempre a noi) a fare i dovuti sacrifici per rialzare il nostro paese di cui ha festeggiato per 1 anno e mezzo una unità che non esiste ma mai l'ho sentito scagliarsi contro questa razza di politi che ci ha mandato in mezzo ad una strada e contro questo governicchio di ragionieri che ci ha resi più poveri di quanto eravamo portando al suicidio padri di famiglia non più in grado di reggere la crisi e che pretenderebbe da noi, dopo averci tolto i soldi di tasca, che spendessimo anche un po' per evitare la recessione: MA CI SONO O CI FANNO? Penso che sia giunto il momento per tutti di mandare a casa questa razza di politicanti da strapazzo evitando accuratamente di votare loro ed i loro delfini. Cerchiamo di creare liste civiche slegate da questi partiti e che non facciano accordi con gli stessi e far convergere su di esse la maggioranza dei voti. Troviamo per queste candidati onesti che rappresentino l'intera società civile in grado di comprendere i reali problemi della gente e che lavorino per risolverli anche se l'Europa fosse contraria. Non è mica detto che l'Europa debba avere stati che camminino tutti alla stessa velocità, possono esserci stati di serie A e serie B con regole differenziate che li aiutino a superare le differenze, in conclusione affidiamoci agli ONESTI. Distinti saluti Salvatore Vastolo

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