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Amarezza

Egregio direttore, è la prima volta che scrivo ad un giornale,ma evidentemente da qualche parte bisognerà pur cominciare a farsi sentire.Sono una commerciante che sta aggrappandosi ormai agli specchi per resistere,per non arrendersi,sono piena di debiti,poichè nella mia attività ho investito tutto quello che avevo e anche quello che non avevo.Non mi aspetto i miracoli,ma devo guardare in faccia una dura realtà questo 2012 è iniziato con vendite con il segno meno,neanche i saldi sono stati di sollievo.Con tenacia sto andando incontro ad un'altra stagione investendo ancora,le tasse e la crisi mi stanno mettendo di spalle al muro...ora fosse solo una realtà mia personale lo accetterei, ma guardandomi intorno mi rendo conto che siamo al tracollo tutti.Sentire al telegiornale di lega,pd, diamanti,lingotti,finanziamenti e sprechi mi fa rabbia e dico perchè io devo pagare le tasse,si fa una lotta all'evasione fiscale dei piccoli e poi milioni di euro vengono spartiti ingiustamente tra quattro sciacalli? Già perchè sono da considerarsi tali visto che questi nostri politici e tecnici si nutrono delle carcasse di noi poveri Italiani.Mi chiedo quanti di loro sono davvero onesti e quanti conoscono davvero la realtà. La gente si suicida perchè non arriva a fine mese,perchè ha famiglia,non nego che in alcuni momenti il pensiero è passato nella mia testa,poi guardo gli occhi della mia bambina e mi domando quale sia il dolore peggiore per lei. Mi è stato insegnato che la tecnica senza passione e amore serve a poco,ed è a questi tecnici che oggi governano che vorrei rivolgermi,chi piange avendo milioni di reddito per aver innalzato le tasse,poco sa del sacrificio.Vorrei chiedere a loro di mettere amore e passione in quel che devono fare.Se davvero vogliono attrarre investitori stranieri devono abbassare le tasse,far ritornare le aziende italiane a lavorare in Italia per l'Italia per tornare ad assere quel che eravamo,questa sarebbe la vera svolta, un atto di coraggio da chi ne ha poco,devono smettere di prendere e iniziare a dare,devono tornare a fare la politica del popolo vale a dire gli interessi dell'Italia.E noi Italiani forse dovremmo imparare a farci sentire davvero...perchè l'epoca delle monarchie e dei feudatari è finita da un pezzo, ma nessuno se ne accorto. Mi scuso per questa mia lunga lettera, ma è lo sfogo di chi vorrebbe fare di più e non sa da dove iniziare...

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