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Lettera al Cavaliere

Leggo la lettera di Maria Giovanna Maglie al Cavaliere. Gli chiede conto di un silenzio che definire imbarazzante è un eufemismo, a fronte di una situazione generale che, da qualsiasi punto la si voglia guardare, appare drammaticamente grave. Con una degradazione della politica certamente non nata nell’era berlusconiana, ma che vi ha prosperato e vi si è consolidata e ingigantita, con una sequela di provvedimenti dei tecnocrati che anche i sostenitori della prima ora cominciano a considerare con maggiore senso critico, con una vicenda che non è nemmeno sufficiente definire vergognosa, quale quella dei due marò abbandonati in India. E il Cav.? Dà una mano alle Olgettine, si preoccupa di frequenze televisive. Ma allora… le critiche dei fanatici No-Cav erano sempre e tutte così infondate? Avrei una proposta: esiste un premio speciale da attribuire a Maria G. Maglie per la chiarezza e per l’obiettività? La prima firma sarebbe la mia.

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