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Finanza e diritti violati

Egregio Direttore, mi pregio sottoporle una riflessione volutamente provocatoria. Le montagne russe sulle quali la finanza internazionale costringe a girare vorticosamente gli Stati (una volta Sovrani), soprattutto europei, oltre ad innegabili limitazioni alla libertà di autodeterminazione dei popoli ed ai disordini sociali (rivedo ancora le immagini provenienti dalla Grecia), attentano sia direttamente che indirettamente, anche a seguito delle manovre economiche eterodettate, ai diritti fondamentali dei singoli cittadini. In specie mi riferisco al diritto alla dignitosa esistenza (per tutti si pensi ai pensionati ridotti alla fame), all’aumento delle persone depresse e, purtroppo, al numero dei suicidi.Orbene, se come ebbe modo di evidenziare l’allora Ministro on. Tremonti, era ed è in atto una vera e propria guerra, ancorchè non convenzionale, mi chiedo e Le chiedo se a Suo avviso è possibile l’apertura di un procedimento per violazione dei diritti umani presso l’Alta Corte di Giustizia dell’Aja, ovvero la Corte di Giustizia Europea. Distinti saluti

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