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Il Professore e le Tasse

Caro Direttore, confesso che pur essendo un Prof. , sia pure non economista ma solo ingegnere, come il nostro Presidente del Consiglio, non ho mai creduto nella capacità di questo “Esperto” di risolvere i problemi nazionali. Rispetto al suo predecessore gli riconoscevo e gli riconosco solo un maggior credito europeo per le posizioni ricoperte in passato (Rettore di una delle più prestigiose scuole di Economia europee, Commissario a Brussell , etc.) rispetto al Berlusca che, con il significativo contributo dell’opposizione interna (ma anche lui ci ha messo il suo) , ha saputo dare un immagine da italietta della sua presidenza, irritando gli altri premier anche con l’ostentazione della propria ricchezza. Ma venendo alle azioni intraprese dal Governo tecnico, che molti, anche i più semplici, hanno bollato come banali operazioni da occhialuto ragioniere(se lo stato ha i debiti , prendiamo più soldi dai sudditi), non riesco ha capire come un così alto esperto non abbia semplicemente considerato la banale frazione che definisce il Debito come percento del PIL. Infatti se si tolgono soldi dal circuito nazionale per ricomprare i propri BTP riducendo così il Debito, è presumibile che si riduca anche il PIL perche c’è meno denaro a disposizione per acquisto di beni e servizi; anche un mio studente distratto sa che la frazione (ovvero il Debito come percentuale del PIL) cresce. Nella figurina allegata si vede tale effetto nell’ipotesi che una manovra di entità % del PIL produca una riduzione del PIL dello stessa entità, maggiore, o minore (il moltiplicatore). Poiché è evidente la spirale recessiva in cui ci troviamo, è molto probabile, quasi sicuro che la riduzione del PIL sarà analoga o maggiore (moltiplicatore >1). Gli effetti sono evidenti e non ci vuole un PhD per valutarlo. CI SAREBBE STATO IL GRAFICO MA NON LO ACCETTA , SE C'è UN MODO PER INVIARLO Una famiglia od impresa che ha debiti, se vuol ripagarli deve produrre di più altrimenti è destinata al fallimento ! Ma sembra che questo non sia presente al Nostro. Perché la pomposa “Spending Review” di cui tanto si parla oggi, che vorrebbe cercare di ridurre le spese dello Stato senza aumentar le entrate rendendo così disponibili risorse per ricomprare il Debito (Numeratore) senza toccar il Denominatore (PIL), non è stata lanciata il giorno dopo l’insediamento del Professore ? L’andamento dello “Spread” (altro moloch della ns. situazione) non sembra avere correlazioni chiare e temporalmente ben strutturate con le azioni di governo. Mi chiedo se possiamo continuare , insieme e sotto l’alta guida della Germania, seguitare , come dice Tremonti in una delle poche valutazioni che condivido , a sottomettere la Politica all’Economia od ancor più precisamente alla Finanza che ha un PIL mondiale dieci volte superiore a quello dell’economia reale ? Per me che sono Ingegnere Meccanico è difficile concepire cosa rappresenti tutta questa finanza se non è solidamente agganciata alla realtà economica dei beni e servizi prodotti; rappresenta una scommessa, un giuoco d’azzardo sul futuro, ma si sa che nel giuoco d’azzardo il banco Vince sempre, e i cittadini non sono il Banco ! Non mi aspettavo che un professore, che ha sempre studiato le situazioni altrui (Economia dei mercati) riuscisse la ove un Imprenditore, che ha studiato meno ma costruito di più in termini economici, aveva fallito, ma che almeno uscisse da vecchi e ritriti schemi della politica nazionale quali quelli di pescare, ad esempio, sugli immobili; è vero che essendo “immobili” non possono scappare, una volta che siano stati accatastati (se lo sono !) e quindi è facile tassarli, ma si tratta di una patrimoniale, per la quota che eccede la tasse sul reddito , ovvero l’ICI od IMU o come la si vuol chiamare (già questo cambiamento di nome è un indice di stile mediatico e non sostanziale!), annuale. E poi in Italia, oltre l’80% delle abitazioni sono di proprietà! Nessuno è riuscito a spiegarmi il perché di questa anomalia: io ho risparmiato sul mio reddito su cui ho regolarmente pagato le tasse, diciamo 400.000, € , perché se li investo in un immobile poi ogni anno devo dare un tributo allo Stato( cosa posso dare, una persiana, un pezzo di portone, un po’ di intonaco ,etc?), mentre se ho comprato titoli di borsa (obbligazioni e azioni) pago solo sulla rendita che producono ed un eventuale tassa sulla plus valenza, ed infine se invece ho comprato quadri, tappeti e gioielli , me li godo e dopo dieci anni li rivendo, allo stato non devo niente, neppure un qualcosa sul’incremento di valore ? Eppure la casa è un bene primario ed investire in essa vuol dire contribuire alle esigenze della collettività; non si dica che pago per i servizi del Comune, che per quanto riguarda l’urbanizzazione sono già stati pagati ed ammortizzati , mentre i servizi correnti si pagano eccome con le tariffe. Non mi aspetto qualche risposta ma almeno qualche commento si ! Cordiali saluti Francesco Martelli Firenze 25 Aprile 2012

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