Cerca

Elezioni in Francia

Cinque giorni a Parigi per seguire le elezioni. Vi ho trovato un diffuso malcontento tra chi ha votato Sarkozy, non per scelta ma per esclusione. Gli viene addebitata l'eccessiva amicizia con la Mekel che lo strumentalizza, un amore verso l'euro non condiviso dai francesi, una politica estera disinvolta e irrequieta, come l'iniziativa di partire lancia in resta contro la Libia. Inoltre è avvolto irrimediabilmente nell'antipatia, nell'avversione che la Carla riesce ad emanare in maniera troppo vistosa e impertinente. In Francia chi ha votato Hollande ? Mi è stato detto a Parigi che il voto scaturisce dai nostalgici che vedono nel socialismo un credo immancabile, chiunque lo rappresenti, e da coloro che volevano dimostrare la loro ostilità a Sarkozy. In ogni caso un voto non convinto perchè tutti sanno che il candidato non ha esperienza di governo e, soprattutto, non ha il carattere di resistere alla Merkel. Infatti, ha già dichiarato che, in caso di vittoria, si recherà dalla Cancelliera a spiegare i suoi intendimenti. "E' come un professore di liceo che vede nella Merkel la sua dispotica e temuta preside". In Francia, a cena in un club di economisti, ho rilevato un diffuso timore che avvenga ciò che è successo in Italia: governo debole, eliminato in fretta dalla Merkel e sostituito con un suo fiduciario per bombardare di tasse l'economia già precaria che ancora esiste. In questo senso l'UE fa paura. Già si sente la recessione che avanza, come in Italia, Spagna, Grecia, Inghilterra. La Germania sta facendo un gioco del tutto individuale, senza reale solidarietà col resto del vecchio continente. Il mio albergo era esattamente a fianco dell'Eliseo, presidiato dalla polizia, e ogni volta che di sera tornavo in taxi, il conducente abbassando il finestrino gridava a squarciagola verso le guardie" Sarcozy vattene e portati via Carlà". Ho chiesto se si erano messi d'accordo tutti di gridare così passando davanti al palazzo presidenziale, mi hanno detto di no, nessun accordo specifico, ma col passa-parola ora lo stanno facendo tutti, quasi per divertimento. Ecco, la politica francese non sa esprimere niente di meglio, come quella italiana che, forse, è anche peggio. Cordialmente Giulio Rossi Valdisole

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog