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Il Governo e i sindacati dicono di lottare contro il precariato e poi tolgono il lavoro a 10.000 ins

Gentile Direttore, sono un insegnante di sostegno precario. Sono anni ormai che svolgo, come tanti miei colleghi, con scrupolo e passione questo delicato lavoro e non sto qui a raccontarle i tanti sacrifici e le tante rinunce per poter conseguire i titoli di studio richiesti dallo Stato per gli insegnanti che si occupano degli alunni disabili (laurea, scuola di specializzazione all’insegnamento di durata biennale, ulteriore corso di specializzazione per l’insegnamento di sostegno e due master). Recentemente il MIUR ha pubblicato il dm n. 7 del 19/04/2012 denominato “Corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati al personale docente in esubero”. Con esso viene predisposto un percorso formativo (attuato perlopiù in modalità online) gratuito destinato agli insegnanti di ruolo (ovvero assunti a tempo indeterminato) in esubero. Tali docenti sono soprattutto insegnanti tecnico-pratici, ossia docenti di laboratorio, in possesso del solo diploma di scuola secondaria superiore e potrebbero essere facilmente collocati in altri ambiti della pubblica amministrazione. Invece no, a seguito della riconversione questi docenti (circa 10.000 in tutta Italia) prenderanno il posto di altrettanti insegnanti di sostegno precari che a settembre si ritroveranno senza lavoro, il tutto con l’avallo dei sindacati e del Governo. Dov’è finita la meritocrazia? Dov’è finita la tutela dei giovani lavoratori? Non vorrei qui soffermarmi sullo sconforto che tale notizia a provocato in me e nei miei colleghi, con lo spettro della disoccupazione alle porte, ma su altri due aspetti. Il primo è che con la riconversione i sacrifici di una vita e la professionalità da noi acquisita in anni di servizio su sostegno agli alunni disabili saranno vanificati, per far posto a docenti preparati in modo perlomeno discutibile (il corso, come detto, è in maggior parte erogato in modalità online) e poco motivati, il tutto a danno proprio dei ragazzi disabili. Il secondo è che l’atteggiamento dei sindacati e del Governo è vergognoso: essi proclamano la necessità di combattere il precariato ma poi condannano 10.000 precari alla disoccupazione e le loro famiglie alla disperazione. La prego di dare ascolto alla nostra voce. Cordiali saluti.

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