Cerca

MESSAGGIO AL PRES. GIORGIO NAPOLITANO

Alla Cortese Attenzione Presidente della Repubblica Sig. GIORGIO NAPOLITANO c/o Quirinale 10100 - Roma Brescia, 27/04/12 Caro Presidente, Le scrivo sulla scorta del Suo anatema sugli evasori, e le confermo di essere d'accordo! Snidarli, spogliarli di tutto e mandarli in Siberia. Non sono cittadini italiani. Come non lo sono i 132 grandi assenteisti del comune Vesuviano, su 180 complessivi, snidati e condannati in questi giorni. Come non lo sono tutti gli assenteisti della P.A. Se mi permette però Lei ha sulla coscienza, con altri, la responsabilità di 50 anni di vita politica disastrosa che ha prodotto l'immane buco del debito pubblico avallando la politica consociativa. Mai Le ha sfiorato il dubbio sul tema della spesa pubblica fuori controllo ed i suoi sprechi ? All'epoca del varo dei rimborsi elettorali non l'ha sfiorato il dubbio dello scippo perpetrato a danno degli elettori che avevano cancellato il finanziamento pubblico ai partiti ? Dal Sole 24 Ore del 26/04/12 “Sono stati elargiti 2.253.612.233,79 Euro, spese documentate per 579.004.383,83 Euro: questo negli 11 anni dal 1994 al 2008. Dove sono quindi quel miliardo ed ottocento milioni, che sarebbero stati meno indebitamento totale per le nostre disastrate finanze? Forse sono il "leccalecca" dei vari Lusi, Belsito e tanti altri. Essi si trovano tanto ben di Dio e ne approfittano in maniera delinquenziale, magari coperti dai "Migliori". Mai le ha sfiorato il dubbio del malaffare di Bassolino & C. che ha lasciato Napoli e la Campania in fallimento? Non pagano i fornitori da 4/6 anni ! Lei è corresponsabile pure del fallimento generale del Sud, voragine che non ha mai partorito nulla di buono, ma assistenzialismo fine a se stesso. Se non la hanno mai sfiorata questi dubbi, io cittadino la condanno moralmente. E la Storia l'ha già condannata anche per non aver abiurato l'invasione dell'Ungheria ma addirittura l'approvò, per un'ideologia della quale la stessa Storia ha decretato il fallimento sin dal 1989. Caro Presidente, forse Le rimarrà ancora il tempo per fare avviare qualcosa di positivo sul tema della spesa pubblica e dei suoi sprechi e rivalutarsi ai nostri occhi: - chiusura delle Provincie (dovevano essere chiuse sin dagli anni 70) - taglio degli Enti inutili e/o anacronistici - tagli alle consulenze inventate solo per scopi elettorali o per favori - taglio alle pluricariche - taglio a tutti gli sprechi e benefit, agli stipendi pubblici da favola. Ci deve essere un tetto, dato che il pubblico impiego è "solo" certo ed è una “mission”. (Vedi il Ministro Passera) - taglio agli emolumenti dei portaborse che sono fuori controllo. - Odioso è il riconoscimento della pensione ai parlamentari che escono dopo la legislatura. Il periodo di parlamentare faccia cumulo con tutti gli altri contributi, e sia riconosciuta la pensione dopo i 67 anni, come per tutti. - La misura più popolare è la “spending review”, cioè l'analisi dettagliata delle spese dei dicasteri, finalizzata al contenimento degli sprechi. - E cosa dire dei Ministeriali. Fonte di concussione e corruzione per far avanzare le pratiche. Liberarsi da chi viene trovato con le mani nella marmellata! Solo la riscoperta della efficienza nella propria responsabilità può migliorare la situazione. - Risparmiare, risparmiare, risparmiare sulla spesa corrente, non c'è più trippa per gatti. - Investire, investire, investire sulle grandi opere per rilanciare l'economia. E' questo quello che deve fare lo Stato quando il sistema economico entra in crisi, così come viene insegnato in economia. - A chi viene finanziato dallo Stato ci sia l'obbligo di depositare bilanci pubblici con trasparenza e con costi certi e documentati. Sono un pensionato di 70 anni e non mi aspetto, purtroppo, più nulla dalla vita politica, considerata la qualità dei nostri uomini che vi si dedicano. Ma se non si rimedierà, sarà la piazza a condannarvi. Cordialità GIUSEPPE STEFANA

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog