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Il Governo contro le assunzioni

Il Ministero del Lavoro ha sottoscritto con le Regioni un accordo che, tra le altre cose, stabilisce per i nuovi assunti un percorso formativo sulla sicurezza nel lavoro per un totale che va dalle 8 alle 16 ore, a seconda dell'Azienda. Io sono un operatore del settore, ed ovviamente considero indispensabile questa formazione (del resto già in atto nelle Aziende serie). L'assurdità sta nella durata, perchè i concetti da instillare sono pochi e chiari, per cui dopo al massimo un paio d'ore si dovrà parlare del sesso degli angeli: e chiunque abbia un minimo di esperienza di formazione sa che le divagazioni e le ripetizioni sono non solo inutili, ma estremamente dannose per la comprensione e l'accettazione dei concetti veramente importanti. Un altro danno lo ricevono i lavoratori, perchè anche l'ingiustificata lunghezza di questo percorso formativo (basilare invece, lo ripeto, se conciso e mirato) è a carico delle Aziende, e peserà indubbiamente sulla decisione di assumere o meno in un periodo già di per sè difficilissimo. Chi dovrebbe difendere gli interessi del lavoratori (Associazioni sindacali) e delle Aziende (Associazioni di categoria) non lo fa, perchè anche la formazione è un affare per tutti.... a parte le Aziende. Certo non si può dire che il Governo faccia le cose a metà: da una parte incentiva i licenziamenti ammazzando le attività produttive (e non solo metaforicamente), e dall'altra ostacola le assunzioni: ma non ditelo al Ministro Fornero, sennò dobbiamo sorbirci un altro pianto in diretta. Dott. Ugo Tirondola

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