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segnalazione dismissione centro di eccellenza per la cura della psoriasi

Mi chiamo Vincenzo D'Acunzi, e sono affetto da psoriasi con una severa forma di artrite psoriasica. Ho deciso di indirizzare al Vs. quotidiano queste righe, essendo fermamente convinto che la stampa libera rappresenta una garanzia di civiltà e di uno stato di diritto. Le scrivo, Egregio Direttore, per segnalare una situazione paradossale: è di questi giorni la notizia che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale Fatebenefratelli in Benevento, ove sono in cura, non potrà più prescrivere i farmaci biologici per motivi legati al bilancio deficitario della Regione Campania; infatti, con Decreto n. 26 del 14/03/2012 pubblicato sul BURC Reg. Campania il 22/03/2012, la stessa Regione ha di fatto estromesso il suddetto Centro, diretto dalla dott.ssa Antonia Galluccio, dal prescrivere farmaci biologici in nome di una presunta razionalizzazione della spesa ed economia di gestione prevista per il 20%, ma in realtà non è così perchè il 03/04/2012 è stata emanata una circolare ove in pratica viene indicato di recarsi presso altri centri regionali per l'approvvigionamento di farmaci biologici; quindi, dov'è il risparmio? In Campania sono stati dismessi n° 3 Centri tra cui · Il Centro per le Malattie Parassitarie c/o l'Università degli Studi di Napoli , in realtà chiuso da più di un anno · Il Reparto di Dermatologia dell'Opedale di Pagani (Sa) perchè ha meno pazienti · Il Centro Psocare dell'Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, che tra l'altro funziona a tutti gli effetti non solo relativamente ai farmaci biologici, e agli altri farmaci, ma anche come centro di fototerapia dedicato alla malattia, con la PUVA terapia che non viene effettuata in altri centri Voglio precisare che, essendo il sottoscritto residente in Nocera Superiore (Sa) a pochi chilometri dall'ospedale di Pagani, la notizia della dismissione del centro di dermatologia di tale ospedale non mi ha meravigliato più di tanto, in quanto è lo stesso centro che ha scambiato la mia psoriasi per una semplice disidrosi, e quella di mio figlio adolescente (anch'egli in cura presso la dott.ssa Galluccio) per una semplice dermatite (!!!), e non aggiungo altro. Al contrario al Centro Psocare del Fatebenefratelli di Benevento ho trovato una struttura di eccellenza, in cui ho potuto constatare con quanta indicazione precisa ed attenta viene formulata la prescrizione di farmaci biotecnologici seguita da completi esami di controllo in quanto questi farmaci possono essere efficaci ma possono anche avere effetti avversi. Mi chiedo quindi, così come tanti altri pazienti che avevano trovato in questo ambulatorio esperienza, professionalità, umanità e competenza, dove troverò un punto di riferimento di pari valenza? Dove potrò trovare un medico come la dott.ssa Galluccio che segue i propri pazienti da anni con impegno e passione? Dove potrò trovare un altro Centro con ambulatori giornalieri dedicati, con sale d'attesa dotate di tutti i comfort compresa la climatizzazione, con reparto di degenza con stanze che rispettano la dignità di noi malati e le nostre esigenze? Restando nell'ambito dei diritti inviolabili di un malato, ancorchè di un individuo, è pacifico che la crescita della medicina (nel mio caso della dermatologia) deve servire in futuro non solo a curare meglio il paziente, ma ad assicurargli un’attenzione maggiore per la dignità che gli compete e comunque, a prescindere dal farmaco, è importante ricordare che la cura di un paziente non si limita solo alla somministrazione di un farmaco”, ed allora la mia domanda è : “Può un Centro che lavora nell'interesse del malato e nel rispetto della spesa essere dismesso? Perchè ciò che funziona veramente deve essere chiuso? Egregio Direttore, immagino che lei può ben comprendere la reale dimensione dell'impatto di una malattia cronica come la psoriasi (che proprio per il fatto di essere cronica significa che non si può guarire ma si può migliorare la qualità della vita di chi ne è colpito) su ogni aspetto della vita del malato, che non può essere ridotto ad una merce di scambio magari solo per fini personali magari di una lobby o per fini prettamente politici (è di questi giorni lo scandalo della società Maugeri, e guarda caso, la Maugeri di Benevento, clinica privata, è invece designata alla prescrizione di tali farmaci biologici). Non serve a niente, sig. Direttore, ai fini della riduzione della spesa, essere dirottato come un oggetto ad altri centri per la prescrizione di farmaci biologici, quando il Centro dermatologico dell'Ospedale FatebeneFratelli di Benevento è più che adatto per tale funzione, dimostrato in primis dall'alta affluenza di pazienti non solo dalle regioni del Centro-Sud, ma anche del Nord Italia. Nello sconforto che si è creato ultimamente per tale scandalosa decisione della Regione Campania, io ed altri 1052 pazienti afferenti il Centro abbiamo chiesto allo stesso di acquisire le nostre firme spontaneamente affinchè siano rese pubbliche anche alla Magistratura qualora la nostra richiesta di reintegro del Centro non venisse accolta dalle Istituzioni, in primo luogo dalla Regione Campania. Conto sulla Sua umanità e sicura capacità d’immedesimarsi nelle problematiche gravissime che affliggono noi malati psoriasici autoimmuni per poter sperare che si risolva positivamente questo grave problema. La prego, Egregio Direttore, cerchi di aprire un dibattito su questa situazione, cerchi di trovare un piccolo spazio nel suo giornale onde poter anche pubblicare integralmente questa mia lettera, che altro non è che una richiesta di aiuto. Sarebbe per me di grande consolazione se Lei, sig. Direttore, potesse contattare la dott. Antonia Galluccio al Fatebenefratelli di Benevento per avere un quadro più completo della situazione, cosa che io ovviamente posso descrivere solo da paziente; ancora, se Lei decide proprio di contattare il medico prima citato,può usare liberamente i mie dati (nome, cognome, residenza, e-mail) che si desumono da questa lettera. Mi sentirei onorato e gratificato se potesse darmi un riscontro al mio indirizzo e-mail riportato alla fine di questo scritto. Nocera Superiore, lì 27 Aprile 2012

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