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E pensare che era il 1° d'Aprile.....

E pensare che era il 1° d’Aprile…. Si, lo trovai scritto su di un articolo postato su Panorama.it ancora il primo di aprile scorso….; confezionai la mia modesta opinione su quanto letto, ma mai potuta spedire per uno scherzo da pesce d’Aprile confezionatomi dal mio pc ( vecchio come me) che immantinente, si bloccò per un guasto proprio al momento dell’invio e solo oggi rinsavito dopo costose cure, condite da moccoli vari. L’autore dell’articolo è il simpatico giornalista Marco Ventura al quale così come sotto allegato, risposi con entusiasmo; il titolo dell’articolo così recitava: “Presidente Monti parlare in italiano rafforza l’orgoglio patrio e evita incomprensioni”; e questa è stata la scintilla che risvegliò anche il mio di orgoglio; così rispondendo. “Bravo e complimenti a Lei, mascherato "Profeta di Ventura" per aver risvegliato in poche ma chiare parole, l'orgoglio patrio di esprimerci nella Lingua Italica del dolce Stil Novo di Guinizzelli, Cavalcanti, Dante. Parole, dicevo, non rivolte a noi Cittadini, spero, che, per Costituzione, ci appartiene ( sic dicunt) la Sovranità anche di espressione; ma principalmente verso Coloro che, travisando la Democrazia per Regime, ci hanno imposto la rappresentanza coatta temporanea, dopo il “Golpe” ben architettato dal Re Giorgio di turno, oltre che a Roma anche all'Estero; ma con una superbia ed arroganza inaudita che rasenta – e talvolta sorpassa - il limite della dignità dei singoli, tanto da trasmutarsi in offesa. Ma il bello ( o meglio l’infamità) ha avuto il suo apice quando, esternando all’estero le loro conversazioni via etere con la madre Patria, si esprimevano non nella propria lingua madre, bensì in quella Inglese, senza alcuno scopo se non quello di credersi superiori e unici depositari della Cultura nel mondo, presi dalla sindrome del “fa figo”, come io la chiamo ; questa becera forma di esprimersi è forse causa degli studi cattedratici ad alto livello, conseguiti ; dimenticandosi del tutto che anche loro sono nati e cresciuti in questa “italietta” che in pratica hanno dimostrato di detestare ( poveri stolti), senza portare il minimo rispetto verso i propri concittadini, col risultato finale di venir capiti solamente da coloro che hanno frequentato con sacrificio, le scuole serali. La meschinità di Chi così si esprime è tale che diventa oltremodo offensiva per noi che li ascoltiamo per radio o per tv, non sopportando, evidentemente, di fare la figura dei “cabrones”di turno come vorrebbero. Chiudo questo mio breve interloquire, ringraziandola nuovamente; augurandomi un dì, non molto distante per l’età che mi sorregge, di poterla conoscere, almeno via etere, per discettar insieme del bene e del male non solo della nostra lingua, così bistrattata in Europa, proprio per colpa dei cattedratici provenienti da facoltose, esclusive Università, alle quali non credevo appartenesse la tanto conclamata Bocconi, rivelatasi….sBocconata”. lapolide.

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