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Sogni infranti

Gentile Dottor Belpietro e Gentile Sindaco Giuliano Pisapia, vi scrivo per protestare contro l’ennesimo affronto all’intelligenza ed alla pazienza dei milanesi che, come il sottoscritto, si sono trovati il trascorso 1 maggio difronte alla pagina 15 del Corriere milanese dedicata alla dichiarazione dell’assessore Boeri: “Non servono nuovi musei, bisogna fare rete”. In contrapposizione a ciò vorrei citare l’affermazione del critico d’arte Gillo Dorfles durante l’inaugurazione del Museo Novecento: “Non creda Milano, con questo nuovo Museo, di aver assolto il proprio impegno di fondare un Museo di arte contemporanea. Ci sono migliaia di opere che restano in attesa nei caveau”. Il 28 aprile 2011 veniva diramato l’annuncio ufficiale dal Comune di Milano circa la presentazione del progetto definitivo per il MAC (Museo di Arte Contemporanea). Il progetto, studiato dall’architetto Daniel Libeskid con la collaborazione del suo partner italiano City-Edge, prevedeva il posizionamento all’interno dell’area City-life, che riqualifica l’ex quartiere fieristico in disuso. Nel dicembre dello stesso anno venivano versati, recita sempre l’annuncio, 45,3 milioni di euro d’oneri di urbanizzazione, destinati a coprire completamente le spese per la realizzazione dell’opera. Che fine hanno fatto questi fondi? Viviamo un difficilissimo momento economico e, da padre di famiglia quale sono, non mi stupirebbe che qualcuno abbia pensato di utilizzare quei fondi per sanare il bilancio, ma l’assessore Boeri abbia il buon gusto di non offendere la cultura ed i milanesi dicendo che a Milano non servono più Musei. E’ una vergogna che una città come Milano non abbia un Museo di Arte contemporanea come si addice ad una moderna città che intenda competere tra le più significative al mondo. Il termine per la realizzazione dei lavori di costruzione era previsto per il 2014, in tempo utile per l’inaugurazione dell’Expo 2015. Alcuni mesi or sono ci fu’ un accanito dibattito tra l’assessore ed il Sindaco, con successive dimissioni dell’assessore, per aver dichiarato che il museo di arte contemporanea si sarebbe fatto non a City-life, ma nell’area ex Gasometri della Bovisa. Le dichiarazioni del Sindaco, invece, mi sembrarono coerenti con i programmi che prevedevano il completamento dell’opera nei tempi e luoghi previsti. La mia personale opinione è invece che l’assessore Boeri sia contrario alla continuazione del progetto, tanto è vero che non ne fa assolutamente menzione e clissa con un: “Non servono nuovi Musei” ... come dire: “o si fa dove dico io o non si fa”. Ma allora sia più esplicito! Forse nella rete verranno messe le sole foto delle opere di arte contemporanea che giacciono, come dice Dorfles, nei caveau dell’amministrazione comunale. Il sottoscritto invece, come credo tanti altri, per ammirare opere d’arte contemporanea, sarà costretto a recarsi in città italiane ed europee che, seppur di minor importanza hanno un Museo di Arte contemporanea: città nelle quali cultura si scrive con la C maiuscola. Speriamo che, magari, per evitare fastidiose code davanti al Cenacolo, il nostro assessore non decida che lo stesso sarà visibile solo sulla rete, pensando magari di far cosa gradita a quei poveri turisti a cui tocca arrivare da ogni parte del mondo per vedere dal vero la grande opera di Leonardo. Sicuramente penserebbe di avergli fatto risparmiare un sacco di fatica. Paolo Ciabattini paolociabattini@hotmail.com

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