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Quota96

Gent.mo Direttore sono un’insegnante ,una del ’52, una delle tante che è diventata prigioniera di un sistema pensionistico perverso e che dopo aver atteso per anni ancora per anni dovrà attendere. Negare un diritto non è cosa da poco, le implicazioni sulla persona sono pesanti ed il desiderio di non appartenenza ad una società che si sta dimostrando iniqua è forte. Noi che siamo docenti e che dobbiamo formare i giovani e dargli quella speranza che alimenta i sogni e le aspettative nel loro futuro non possiamo più farlo serenamente. Cosa dobbiamo raccontare , come dobbiamo disegnare il futuro quando la realtà è così pesante e lo è ancor più con il più debole con la minoranza , con chi non ha numeri tali da essere considerata. I problemi sono tanti oggi ma ritornando al nostro:Il Ministro Fornero non ha considerato le precedenti normative sulla previdenza scolastica e ha ignorato la specificità del nostro settore. Non ha voluto riconoscere che i ritmi della scuola sono scanditi per legge dall’anno scolastico e non dall’anno solare. Noi chiediamo di differire la data al 31 agosto 2012 e ciò significa solo tener conto del fatto che i professionisti della scuola possono lasciare il servizio unicamente il 1 settembre di ogni anno. Non chiediamo favori personali, ma il rispetto di un diritto. Le allego il video girato da una collega in occasione della nostra manifestazione del 29/04/2012 a Roma http://www.youtube.com/watch?v=QOFZ4ftx5ec e la invito a visionare il nostro Blog: http://www.comitatocivicoquota96.it

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