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Alla ricerca del lavoro perduto

Spett.le Direttore, Il Presidente Napolitano parlando di crisi si è rivolto agli italiani esortandoli ad avere fiducia in se stessi e negli altri, un invito certamente condivisibile, ovvio che l'atteggiamento positivo nell' affrontare gli imprevisti è d'aiuto, ma avere fiducia negli altri non è così facile. Il presidente ha una minima idea di cosa offra oggi il mondo del lavoro? Leggetevi un qualsiasi giornale di annunci di lavoro e provate a fare qualche telefonata per approfondire le condizioni, vi renderete conto di come sia difficile districarsi tra fregature e proposte assurde. Aziende che pretendono dall' aspirante lavoratore un periodo di prova non retribuito, che spesso non corrisponde ad un proseguo del rapporto, aziende che assumono previo corsi di formazione a pagamento senza garanzia alcuna di assunzione, quelle che cercano personale per orari frammentati, in zone lontane dai centri abitati per cui si lavora solo per pagarsi la benzina. Solo alcuni esempi che si associano a quelli di stipendi inadeguati per non dire inesistenti. Un viaggio senza fine a consegnar curriculum, a fare colloqui e a prendere porte in faccia. Manca sempre un titolo specifico, a volte chiedono anche se hai una laurea per un posto da addetta alle pulizie o facchinaggio, una lingua straniera ( a volte ne conosci 3 o 4 ma purtroppo magari cercavano uno che sapesse un dialetto suaili o afgano, non sei mai abbastanza grande o abbastanza piccolo, ti chiedono un' esperienza che non hai e non va bene neppure se ne hai troppa. Difficile aver fiducia in se stessi, pensare di mantenere una famiglia, di pagare un affitto o un mutuo. Comincia ad essere un lusso anche l'ottimismo. Loris Dall'Acqua Poggio Berni

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