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disapprovazione sociale

Signor Direttore, se il livello di disapprovazione sociale è molto alto, nel tempo si riduce il consumo di sostanze stupefacenti. Lo rivela lo studio realizzato negli Usa per trent'anni (dal 1976 al 2007), pubblicato sulla rivista scientifica “Addiction”. Riguarda 986.003 adolescenti ai quali è stato chiesto di valutare il grado di approvazione o disapprovazione di uso occasionale della marijuana, di quanti amici la fumavano e quanto era difficile per loro procurarsela. Quando il livello di disapprovazione era al novanta per cento l’uso nell’ultimo anno diminuiva al diciassette per cento, quando la disapprovazione scendeva al quarantasette per cento l’uso aumentava fino al quarantanove per cento. Ma quali sono i fattori che creano più fortemente la disapprovazione sociale ? Il primo è l’atteggiamento contro l’uso di droghe da parte del gruppo dei pari. I coetanei cioè sono decisivi per non cominciare a drogarsi o per smettere, poi l’atteggiamento contro le droghe da parte dei familiari, la disponibilità della sostanza sul territorio, e infine la presenza di norme legali e sociali contro l’uso di droghe. Dunque meno "approvazione" corrisponde a meno marijuana, cioè la disapprovazione sociale degli stupefacenti ne abbatte uso e abuso. In questo senso le proposte di legalizzazione delle cosiddette “droghe leggere”, proposte anche in Italia, sono un'antiscientifica assurdità.

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