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ECCO COSA COMBINA L'ANTIMAFIA IN CALABRIA

ARTICO PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO RIVIERA 05-05-2012 - 12:43:00 Spiacenti ma noi... solo libri di mafia "NOI CALABRESI" vogliamo di piu' che essere dipinti nel mondo come un covo mafioso o un clan anti-mafia. Forse non scrivo bene e con la punteggiatura al punto giusto ma credo, e di ciò sono convinta, che “NOI CALABRESI” vogliamo di più che essere dipinti nel mondo come un covo mafioso o un clan anti-mafia. Vogliamo emergere nei nostri talenti. Vogliamo che certi stereotipi vengano annientati. Vogliamo che le persone che si lavano la bocca e fanno successo con l’Anti-mafia, capiscano che così non fanno altro che danneggiare e infangare la nostra CALABRIA. Io non sono contro l’anti-mafia per carità; ma pongo una domanda fondamentale: parlare, parlare, parlare serve a qualcosa nel concreto se non per infangarci? Ho chiamato Lamezia Terme per chiedere se nella loro “Fiera del Libro” potevano includere anche me come autrice calabrese, sapete cosa mi hanno risposto: “Spiacenti ma trattiamo solo libri contro la mafia”. A questa manifestazione, che dovrebbe tenersi ad Agosto, parteciperanno oltre 500 Autori, quindi oltre 500 libri che parlano solo di Mafia, come se la Calabria non avesse altro da offrire, io non nego l’esistenza della Mafia, ne che la si debba combattere o che non se ne debba parlare, ma magari dare spazio anche ad altro che questa terra può offrire. 13 Novembre 2011 “Nazionale di calcio a Rizziconi contro la mafia”, così recitavano le testate giornalistiche:“Ripristinato campo di calcio distrutto dalla mafia”. Distrutto dalla mafia? Il tempo che scorre, l’incuria, le intemperie non sono fattori rilevanti? E se una casa per anni e anni non viene ristrutturata chi è che la distrugge? Davvero in Calabra siamo tutti mafiosi? Davvero vogliamo far passare la Calabria come una specie di Far west con sparatorie ogni giorno? Chiedetelo al fornaio che sta sveglio la notte a impastare i cornetti che voi che predicate l’anti-mafia mangiate alle dieci del mattino dopo una notte di riposo se è contento dell’immagine che Voi ponete al mondo intero della Calabria. Chiedetelo al muratore che si spacca la schiena per costruire i vostri uffici e le vostre case. Chiedetelo al meccanico che vi aggiusta le vostre belle macchine da signori. Chiedetelo alla povera gente che si alza ogni mattina per i lavori più umili: agricoltori, operai, tessitori e molti altri ancora, che guadagnano in un anno quanto voi guadagnate in un mese riempiendovi la bocca di Anti-mafia. Chiedetelo ai ragazzi che vanno a scuola e che, una volta approdati in qualche università del Nord d’Italia, vengono additati come mafiosi. Chiedetelo a loro, parlate con la gente comune, se questa Immagine della Calabria che voi dipingete gli piace. Che poi, magari, predicate l’Anti-mafia e siete i primi ad alzare la voce contro gli altri: Violenza verbale, conoscete il significato di questa parola? Un esame di coscienza ogni tanto non farebbe perché la Calabria siamo noi e siamo che dobbiamo rappresentarla. Una Calabria che lavora, una Calabria che non s’inginocchia e non si arrende. un Calabria che sogna. Una Calabria che vive. Orsida Federica

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