Cerca

Equitalia e l'estorsione

Gentile direttore, in questi giorni, nel parlare di Equitalia, si omette di evidenziare due questioni che, a mio sommesso parere, indispongono il cittadino contribuente e possono spingerlo ad atti deprecabili ancorché umanamente comprensibili: la struttura societaria e le modalità di riscossione di Equitalia. Non esiste la sola Equitalia spa ma più società con distinti consigli di amministrazione, ovvero una pletora di soggetti a cui vengono corrisposti emolumenti di importo che risulta offensivo per il contribuente, che poi si indigna nel pensare che sono pagati con il proprio sudore. È pur vero che dal 1 gennaio 2012 è stato ridotto il numero di società costituenti il gruppo Equitalia, ma è inspiegabile l’oscuro (ma forse non tanto) motivo per il quale restano in essere ben sei società per azioni, con strutture ed organismi che il contribuente è chiamato a mantenere. Inviperisce, poi, il metodo di riscossione: il fermo amministrativo. Non conta se l’importo è dovuto o meno, a nulla valgono nemmeno eventuali sentenze con cui è stato sancito che il preteso importo non è dovuto: bloccano auto (anche per importi per i quali la procedura non sarebbe consentita), conto corrente, ecc. È pur vero che esisterebbero a disposizione del contribuente strumenti per far valere le proprie ragioni, ma mentre i medici discutono il malato muore. Pagare anche gli importi non dovuti, in più casi, risulta la soluzione più conveniente; rivolgersi a consulenti risulterebbe più costoso e resterebbe sempre l’incubo di quella spada di Damocle che è il fermo amministrativo. Chi evidenzia che in passato non venivano riscosse le imposte riporta una circostanza vera con forma sbagliata, una forma che, a mio avviso, falsa la verità. In Italia era, ed è, fallimentare l’intero sistema di riscossione dei crediti, che interessava l’Agenzia delle Entrate al pari di tutti i cittadini onesti. Personalmente ho chiuso solo da poco tempo, dopo circa 30 anni, due giudizi per crediti vantati nei confronti di Enti Ospedalieri (ormai sciolti dagli anni ’80) e nemmeno riesco materialmente a riscuotere le spettanze. Questo è il vigente sistema democratico, diverso da quello con cui si costringe, a prescindere dall’averne titolo, “mediante violenza o minaccia taluno a fare o a omettere qualche cosa” (definizione di “estorsione” testualmente tratta dal vocabolario Treccani). Con la costituzione di Equitalia nulla è cambiato nella riscossione dei crediti per gli onesti cittadini, è sostanzialmente variato, però, il sistema con cui lo Stato riscuote dai cittadini. Cordialmente. Pasquale Romano

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog