Cerca

Pagare la tassa sulla spazzatura non è una beffa, anche se non si è avuto il servizio

Gentile Direttore, la mia lettura del quotidiano del 8 maggio che lei magistralmente dirige, si è concentrata soprattutto sull’articolo dal titolo “Un giorno per pagare il fisco o perdo tutto” che, a dispetto del triste contenuto, ha suscitato in me quasi un sorriso. E certo, mi creda, non si tratta di cinismo bensì di semplice scetticismo nei confronti di un cittadino che lamenta un grosso debito con il Comune di Napoli per tasse sui rifiuti non pagate quando la città si è venuta a trovare in piena emergenza. Da napoletano ho vissuto anche io quell’assurdo periodo e spesso mi sono ritrovato a non potere entrare nel portone di casa perché coperto interamente da sacchetti con ogni genere di schifezza. Eppure regolarmente ho provveduto a togliere dal mio stipendio di dipendente pubblico la cifra che serviva a coprire ogni anno le 4 rate del tributo senza aspettare che Equitalia bussasse alla mia porta con importi maggiorati. L’avvocato del cittadino in questione parla della richiesta del fisco per quelle tasse sulla spazzatura non pagate come una beffa ma, caro direttore, mi consenta di essere convinto che ad essere beffato sono soprattutto io e la maggior parte dei napoletani onesti che pagano anche per quelli che si sentono autorizzati ad evadere con la scusa di un servizio che non viene corrisposto. Se tutti ci fossimo comportati come il cittadino di cui all’articolo, forse le bellezze di Napoli sarebbero ancora oscurate dall’ombra nera della “munnezza”. Napoli 8 maggio 2012 Saluti M. De Masi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog