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I PARTITI NON HANNO L' OBBLIGO DI INVESTIRE IN TITOLI DI STATO

Finalmente dal 14 maggio inizierà la discussione nell’ aula dei Deputati del disegno di legge per la riforma del finanziamento ai partiti. Comunque per la sua definitiva approvazione non prevedo tempi brevi. Ed a pensare che per riformare le pensioni sono bastati pochi giorni! Senza entrare nel merito mi preme sottolineare solo che è scomparso l’obbligo per i partiti di investire la liquidità, derivante dai rimborsi pubblici, solo in titoli di Stato. Così il denaro pubblico, cioè di noi cittadini può essere investito dai Partiti in qualsiasi strumento finanziario. E forse anche in Tanzania ? E’ un punto della riforma destinato a far nascere polemiche. Sembra che non sia stata sufficiente la batosta subita dalle ultime elezioni. Intanto il tempo stringe. Fra non molto vi saranno le elezioni politiche ed è essenziale che i Partiti riconquistino la fiducia perduta dei cittadini. Ciò nell’ interesse della democrazia e di tutti noi. Al riguardo ricordo l’ articolo 49 della Costituzione : i partiti concorrono “con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Angelo Ciarlo

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