Cerca

Indignato

Gentile direttore, sono un funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Ogni giorno cerco di fare onestamente il mio lavoro che, forse ingenuamente, ritengo utile per la collettività e per il paese. Ho deciso di scriverle per manifestare tutta la mia indignazione e il disgusto che provo a sentire e vedere la campagna mediatica che è stata scatenata in questi giorni contro l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Faccio presente a Lei ed ai suoi lettori che i funzionari dell’Agenzia e di Equitalia non sono dei sadici aguzzini che tartassano i poveri contribuenti italiani, bensì dei dipendenti dello stato che applicano le leggi approvate in questi ultimi anni dai vari governi che si sono succeduti (compreso il governo di centrodestra che non può, quindi, adesso gridare allo scandalo)per contrastare una delle principali (e vere) cause della crisi di questo paese, l’evasione fiscale. Peraltro, è davvero strano come adesso non ci siano più i cori di approvazione che fino a qualche tempo fa, tutti, facevano alle azioni di contrasto all’evasione. Sembrava che questo paese si potesse salvare solo se l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza fossero stati in grado di scoprire i famigerati “furbetti dello scontrino”. Comunque, Le assicuro che gli evasori ci sono ancora e sono tanti, ma adesso, visto quello che sta succedendo, magari si sentono autorizzati a malmenare i funzionari che fanno le verifiche fiscali (come successo ieri a Milano) o gli esattori di Equitalia. Fermo restando l’umana comprensione verso chi compie un gesto così estremo, credo sia assurdo e pericoloso attribuire ad Equitalia ed all’Agenzia delle Entrate la colpa dei suicidi di questi giorni. Le reali cause sono altre ma è molto più semplice cavalcare l’onda anti Equitalia per raccattare un po’ di consenso e vendere un po’ di giornali in più. Comunque, se davvero si ritiene che le tasse non debbano essere più pagate (i soldi però poi dove li prendiamo?) e gli evasori non debbano essere più cercati, basta che ce lo dicano. Così smettiamo di rischiare la nostra incolumità per 1700 € al mese. Cordiali saluti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog