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trasversalismi targati PDL

Che i “badogliani” finiani fossero allo sbando, alla ricerca di un nuovo centro di gravità sempre più a sinistra, era cosa chiara e certa già da molto tempo. Ma che adesso ci si mettesse a mestare in questa confusione politica anche il PdL calabrese ci fa restare perplessi e basiti. Se a Fagnano Castello, il Pdl, con un suo consigliere regionale di punta, ha sostenuto un candidato di sinistra, con tutte le sue propaggini estreme, è evidente che l’ex primo partito d’Italia è allo sbando. In totale confusione e in lento e graduale disfacimento. A Fagnano Castello ci è parso giusto e coerente sostenere il candidato a sindaco Luigi Rinaldo Brusco, appartenente al PdL. A qualcuno a Cosenza, questa scelta, è apparsa troppo lineare. E rifacendosi a quel “trasversalismo”, che ha distrutto la Calabria, ha sorretto e portato alla vittoria il candidato del Pd, Giulio Tarsitano, appoggiato dai comunisti, sia in salsa “rifondarola” che “cossuttiana”, dall’Italia dei Valori e da Sel. A Roma hanno consegnato il governo in mano agli ex comunisti, vogliono farlo anche in Calabria? La Destra e Gioventù Italiana rifiutano questa cultura del “trasversalismo” politico, fatta di parentele e clientele. Fagnano Castello ne è un esempio lampante. È arrivata l’ora di dire basta all’affarismo e alle varie “parentopoli” di paese. La politica è cosa alta e nobile e non può essere macchiata da gente che sale sul palco degli avversari a sostenere i comunisti di sempre. La nostra cultura politica è altra cosa.

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