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lettera di una candidata al Consiglio Comunale di Palermo

Egregio direttore si segnala la lettera di una candidata al Consiglio Comunale di Palermo in merito alla elezioni amministrative 2012 pubblicata e tratta da "BlogSicilia" che si riporta di seguita integralmente: di Arianna Quartararo 10 maggio 2012 - Otto Von Bismarck diceva che non si dicono tante bugie quante se ne dicono: prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. Bene, immaginate cosa accade a Palermo quando un politico, in guerra con altri canditati, va a caccia di voti.Ho visto e sentito cose che farebbero impallidire il replicante Roy Batty nella scena finale di Blade Runner. “Ho visto camion di uno spaccio alimentare distribuire sacchi pieni di spesa alle porte di Borgonuovo, che nemmeno con lo sbarco degli americani si sono visti; ho visto spezzare banconote da 50 euro come ostie consacrate, con la promessa di ricevere l’altra metà ad elezioni ultimate; ho sentito candidati al consiglio comunale, garantire posti di lavoro in ogni Pubblica Amministrazione del sistema solare, Marte compreso. E tutti questi avvenimenti andranno dimenticati nel tempo come dimenticate furono le giuste quantità di cemento e sabbia nella costruzione della piazza antistante al tribunale di Palermo, crepatasi – causa terremoto – come un triste presagio, poco più di due settimane prima delle elezioni.” Quest’anno le amministrative di Palermo, sono state definite anomale, sia per il cosiddetto “voto disgiunto”, sia per l’innumerevole quantità di aspiranti consiglieri (oltre 1300).Poi se considerate che la Regione e il Comune non “si sono capiti”- come se si trattasse di una scaramuccia tra padre e figlio- comprenderete quanto tragico sia stato lo scrutinio. La città era infestata di manifesti,volantini e “santini” di ogni tipo. Sarebbe stato carino se il Comune avesse contattato la Panini per produrre un bell’album di figurine in cui al posto degli adesivi si sarebbero potuti appiccicare i fac-simili dei candidati. Chi l’avrebbe completato sarebbe diventato di diritto assessore alla nettezza urbana.Pare che alcuni candidati per risparmiare abbiano preso la foto dal casellario giudiziario, riutilizzabile anche per la lapide.Altri candidati hanno assoldato eserciti di preti che in confessionale – non quello del Grande Fratello- indicavano il consigliere da votare in cambio di indulgenze gratuite e di qualche decina di euro. Addirittura l’onorevole Pignatone, che chiameremo così solo per comodità, a detta di un suo scagnozzo infingardo- quoque tu, Bruto- avrebbe pagato ogni singolo voto ben 50 euro.Uno degli aspiranti sindaci ,che per comodità chiameremo Leoluke Hollande, che aveva giurato “in aramaico” che non si sarebbe mai più candidato, non ha considerato che sarebbe stato opportuno prendere le distanze dal sig. Ciansesamo- noto a tutte le aule bunker di Palermo – che prima delle elezioni ha dichiarato che l’avrebbe votato (cosa in seguito confermata). Lo stesso Leoluke che nel 1990 –qualche mese prima della strage di Punta Raisi- in una puntata di Annozero, accusò Falcone di tenere nascoste nei cassetti le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa Nostra.Passando ad aneddoti più briosi, mi è anche accaduto di assistere ad una scena la cui trama potrebbe tranquillamente essere quella di una barzelletta sui carabinieri. Dopo 8 ore di estenuanti spogli, nella scuola di via dei Matti n 0 , con gli scrutinatori stanchi come partecipanti alla coppa Cobram, un finanziere che aveva votato nella sezione di cui egli stesso era rappresentante di lista , non ha trovato il suo voto, il voto per sé stesso. Successivamente, fonti informate assicurano che per calmarlo ci sarebbe voluta (giustamente) un’iniezione di relax fit (noto calmante per cavalli).Nutro immensa stima per alcuni candidati. Parlo di quei candidati che hanno raggiunto l’incredibile quota di niente popò di meno che 0 voti. Dico, ma nemmeno loro si sono votati? Tanto disamore per se stessi? Non un parente, un amico, uno zio, un salumiere di fiducia per un misero voto? E chi sono? Piccoli fiammiferai? Orfanelli di un romanzo di Dickens?Ora, miei cari lettori è tempo di compiti per casa. ProblemaSe una squattrinata Marianna Q. , candidata al consiglio comunale di Palermo, ha 3 fratelli, due genitori che a sua volta hanno 5 fratelli ciascuno, che a loro volta hanno mediamente 4 figli a loro volta sposati e con figli maggiorenni , con cui ha (la squattrinata suddetta) ottimi rapporti, quanti voti ha preso Marianna Q.? Ve lo dico io: ha preso giusto i voti per farsi suora. Altrimenti, consultate pure il sito del comune per i risultati elettorali e fatevi una bella risata

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