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L'insostenibile ipocrisia dei politicanti

Declamano, strillano e sentenziano: " Pagare le tasse è un dovere di tutti". Ecco la magica frase che alza il muro che divide lo Stato dai cittadini di altri 2 metri. A questi signori di così bell'aspetto che chiamiamo "onorevoli" per atto di fede senza nemmeno sapere il vero significato della parola, vorrei solo dire che quando si rivolgono ai cittadini riesumando la parola "dovere" , devono ricordare che questi hanno "in primis" anche irrinunciabili "diritti". l diritto di sapere come vengono sperperati i loro soldi, il diritto di far valere la propria sovranità, il diritto di giudicare, criticare e , in caso, mandare a casa amministratori della "cosa pubblica" ritenuti incapaci per conclamata incompetenza. Una volta chiarito e accettato il principio dei "diritto" del cittadino , allora e solo allora, si può parlare dei suoi "doveri". La mia contestazione in questo momento è "anche" al governo, ma principalmente a tutti quei parlamentari di razza farisea che, prima, approvano leggi medioevali per vassalli di vecchie signorie, e, poi, si nascondono dietro la loro ipocrita disapprovazione. Sono loro il cancro della democrazia e vanno estirpati senza troppa pietà se si vuole vivere in un paese realmente democratico!

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