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Quasi come le.-..Erinni.

Quasi come le…”Erinni” No. La Gente italica non può essere sottomessa alle “ Erinni”, impersonate nel XXI secolo dalle Ministre di un Governo tecnico scelto per di più da un golpe, quali la Fornero, la Cancellieri e Severino, ognuna vomitante le proprie ricette sanatorie in una sgangherata cucina ( il Parlamento) che sa tanto di esercito della salvezza; maschiliste all’eccesso (non per nascita ma per promozione coatta a ministre) in tutte le sfaccettature delle loro esternazioni con tanto di video, microfono e ditino premonitore, illustrando temi da “coccodè”, a seconda dello stadio della meno pausa galoppante in corso d’opera; quando si trovano per le mani qualcosa di “duro” da azzannare ( leggi impegno sociale) nonostante l’età e le tendenze sessuali, fanno parte di quel cerchio magico di donne (secondo me) che non capiscono più niente; perdono la testa e starnazzano come fossero in un pollaio, sproloquiando ogni giorno frasi e gesta sconclusionate contro la gente perbene; sia esso il tema del lavoro, compreso quello casalingo degli uomini, dell’età in cui devono laurearsi, come mangiano o si vestono, o scopano le loro compagne; sia quello dell’welfare che quello della Giustizia. Che siano delle insoddisfatte della vita pare evidente; che si divertano alle nostre spalle è altrettanto evidente. Ma che siamo diventati noi dell’itala gente “ galli per eccellenza” riconosciuti perfino dalla Merkel Uber Alles ? Zimbelli di lor dame, eunuchi, sottosviluppati, mammoni, deficienti, bifolchi ? Vissuti fino ad ora in mezzo “a campi grano che dirvi non so” ? Siamo arrivati perfino a dover sopportare, nonostante le catastrofi create nella società dalle tasse da loro applicate, l’aumento delle accise sull’aranciata; da far ridere i polli, appunto; siamo ridotti senza più spina dorsale; a gente resa vassalla. Era questo il succo di quando sostenevano di cambiare perfino il pensiero, il modo di fare e di comportarsi degli italiani ? Ma non sentono un senso vergogna quando tornano a casa ad abbracciare i loro cari? Saranno almeno con loro sincere ? Evidentemente no, perché non conoscono cosa significhi il sentimento dell’amore; o quello della pietà, della colpa, dell’ingiustizia; si sono appropriate solo di quello dell’odio; ma neanche a pensarci bene perché troppo faticoso; forse a quello dell’indifferenza, anche se è solo una sensazione. Ma l’ultima boutade del “Erinni” però è micidiale, per la furbizia con cui l’hanno pensata; quasi da incorniciare; udite, udite: “ Prendersela con Equitalia è come prendersela con lo Stato “. In che senso, scusate ? Stato inteso come Indigenza e Povertà in cui ci hanno ridotto ? Se così fosse, allora non ci sarebbe che dare loro ragione; altrimenti se il senso fosse quello del potere per il potere, verrebbe da chiedersi: di quale Stato parlano ?; abbiamo uno Stato che rispetta, rispettandosi, la gente di grado inferiore, NOI dello Stivale ? E se la risposta fosse ancora affermativa, non sarebbe forse uno Stato di sottomissione quello che ci avete imposto, facendoci diventare sudditi da cittadini, voi che provenite da dietro le cattedre della Bocconi ? Una sola prece; ma non è forse giunta per voi l’ora che volge al desio ? Insomma, quando ve ne andate ? lapolide.

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