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piccole idee...in assenza della

Egregio Direttore, innanzitutto, a proposito di Equitalia, sono d'accordo sulla moratoria da Lei proposta nell'editoriale di sabato. Pertanto: - su richiesta dei contribuenti dovrà essere sospesa, almeno per un anno, la riscossione della cartelle non pagate; - analogamente al condono 2002, in relazione a ruoli pregressi e finora non adempiuti, dovrà essere emanata la cosiddetta "rottamazione dei ruoli" (pagamento del 25% dell'importo non ancora pagato) per coloro che non ne abbiano già usufruito ai sensi dell'art.12 legge 289 del 2002; - in ogni caso occorre modificare la normativa prevedendo, nell'ipotesi di pagamento rateale, una disciplina simile ai cosiddetti "prestiti personali" (flessibilità delle rate e possibilità di saltare più di una volta la rata mensile nel corso dell'anno senza perdere il diritto alla rateazione), ma, soprattutto, (analogamente alla durata anche quarantennale dei mutui ipotecari) riconoscendo la possibilità di determinare una rata "su misura" per il contribuente (una rata, cioè, che consenta, nel caso singolo, al cittadino di proseguire l'eventuale attività e di assicurare il proprio mantenimento). Per quanto riguarda, invece, la recente affermazione del Ministro Passera, secondo il quale è impossibile aspettarsi "l'ideona" che risolva i problemi del Paese, Le ripropongo "piccole idee" per contribuire a cercare di superare la crisi. 1. Economia e sviluppo Occorre eliminare, lasciando invariati i salari (quantomeno per un periodo sperimentale di 10 anni), le festività (conservando il Santo Natale, Capodanno ed il Lunedì in Albis). La Costituzione (art. 36 comma 3) ed il Codice Civile (art. 2109) garantiscono solo il riposo settimanale e le ferie annuali, In buona sostanza, con la soppressione di 10 festività, aumenterà la produttività italiana e acquisteremo più credibilità verso gli investitori esteri. Valutando la possibilità di ammettere i lavoratori alla cogestione delle aziende (art. 46 Cost.), occorre dare concreta attuazione agli artt. 2099 comma 3 e 2102 c.c., in modo che il salario sia composto da una parte, minima, fissa e da una parte variabile. 2. Pressione fiscale A causa dell’impossibilità attuale di ridurre e riformulare le aliquote fiscali, tenuto conto che “è noto” che i lavoratori autonomi lavorino (in termini di ore) il doppio rispetto ai dipendenti, si potrebbe subito applicare l’aliquota “normale” sul 50% del reddito netto dichiarato dai lavoratori autonomi, mentre sull’altro 50%, analogamente a quanto già previsto per la tassazione degli straordinari, si potrebbe applicare un’aliquota del 10%. In considerazione che le entrate tributarie “dirette” provengono quasi esclusivamente dai dipendenti e dalle grandi imprese, questa “misura”, mentre avrebbe un impatto poco significativo sul Bilancio dello Stato, darebbe grande credibilità alla più volte annunciata riduzione della pressione fiscale. 3 Sicurezza . E' necessario adottare importanti misure di prevenzione. In tema di incendi boschivi, si dovrebbe pensare ad installare una fitta rete di tubi fissi dotati di “spruzzatori a lunga gittata” (simili a quelli usati per irrigare i campi). Nella fase iniziale, in via prioritaria, l'installazione dovrebbe essere effettuata presso i camping e gli edifici limitrofi ai boschi; i parchi in generale ed in particolare quelli protetti; le pinete di interesse pubblico. In tema di “prevenzione sismica” è necessario iniziare una “colossale” operazione di “bonifica sismica”. Nelle zone a rischio dovranno essere controllati tutti gli edifici (sia pubblici e sia privati) per individuare quelli da mettere “in sicurezza”. E' ovvio che l'operazione durerà molti anni, ma è altrettanto ovvio che ciò procurerà per molto tempo una stabile occupazione per numerosi lavoratori (dipendenti ed autonomi) ed un significativo sviluppo economico. Parte della Cassa integrazione (quella funzionale a “tenere in vita” imprese non produttive) potrebbe essere utilizzata per concedere contributi a privati non in possesso della capacità economica necessaria per sostenere queste spese. La stessa “operazione” deve essere effettuata per gli edifici a rischio “cedimento strutturale”. 4. Famiglia Il futuro di una Nazione è assicurato dalla natalità. In attesa che siano creati seri servizi (pubblici e privati) finalizzati ad agevolare la nascita e la crescita dei figli, quale serio segnale è necessario, quantomeno, attuare il c.d. “quoziente familiare”. Sarebbe sufficiente fare riferimento a quanto già stabilito nell’art. 19 della legge delega 408/1990 (la cui mancata attuazione è stata più volte rimproverata dalla Corte Costituzionale (sentenza 358/1995) , magari con le limitazioni “quantitative” ivi stabilite, in attesa di un miglioramento del deficit pubblico.

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