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AUTO BLU: VENDITA ALL'ASTA

PREG.MO DIRETTORE volevo segnalare al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Prof. Dott. Mario Monti AUTO BLU: VENDITA ALL’ASTA Sono un docente del Liceo Scientifico Statale “G. Glorioso” di Montecorvino Rovella (SA), volevo suggerirle una mia idea per quanto riguarda la questione delle “auto blu”. Visto che in Italia vi è una moltitudine di collezionisti di auto di tutti i tipi, di appassionati ed amatori di auto appartenute a vip, politici,star ecc. si potrebbe vendere all’asta tutte le auto blu attualmente in dotazione ai ministeri, vecchie di decine di anni ed ormai obsolete, e con il ricavato, a mio avviso sostanzioso, si potrebbero acquistare auto nuove, soprattutto auto italiane(Maserati, Lancia,Alfa romeo,ecc.) che sono bellissime. Con questa operazione si andrebbe ad eliminare per prima cosa la manutenzione delle auto vecchie, per secondo le numerose auto straniere che esistono nel parco macchine statale che è una cosa che non ci onora come italiani ed infine si potrà alleviare un po’ la crisi del settore automobilistico italiano. Attraverso un mio sondaggio personale ho potuto rilevare che effettivamente esistono persone facoltose e non, che non baderebbero a spese pur di avere l’auto appartenuta a questo o a quel ministro, deputato od onorevole che sia. DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: CERCASI CASSIERA……………. Con una piccola legge che renderebbe obbligatorio l’utilizzo di personale adibito alle sole funzioni di cassiera/e a tutti gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di generi alimentari, perché non è possibile che ancora oggi in molti negozi di alimentari ( salumerie, macellerie, panetterie, pasticcerie, paninoteche,rosticcerie, pizzerie ecc.) il personale in servizio tocca con le proprie mani sia la merce che il danaro. Anche se esiste l’utilizzo dei guanti, questo però o per dimenticanza o per la fretta oppure per la folla che si crea nel negozio, spesso non vengono utilizzati. Con questa operazione troverebbero occupazione giovani diplomati in cerca di prima occupazione. Con uno stipendio che potrebbe variare tra i 400,00 ed i 500,00 euro mensili da parte dell’esercente , non solo si abbasserebbe non poco la percentuale di disoccupazione giovanile, ma aumenterebbe anche l’igiene negli esercizi commerciali sopra descritti, visto l’aumento delle numerose malattie infettive e contagiose dovute a batteri di varia natura di cui è stata investita la nostra Nazione in questi ultimi anni. Vi ringrazio per il tempo dedicatomi, distinti saluti, G.G.

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