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il pesce puzza dalla testa

E ora i tecnici al governo si stanno spaventando, come stessero scavando nella dinamite. Toccano con mano che cos'è la disperazione della gente, un'angoscia che loro non hanno mai provato dall'alto dei loro ottimi stipendi professorali, delle loro prebende, senza mai alcun rischio d'impresa, senza mai lo spettro della disoccupazione e di una famiglia che è vicina alla fame, tormentata da uno Stato esoso e ingiusto, che vuole subito ma che non da ciò che è dovuto. Temo che la rabbia dell'eroe borghese possa salire quando si dovranno fare i versamenti della tanto vantata imu come se tutta l'Italia fosse abitata da furbetti evasori che devono essere scovati in un regime di polizia fiscale. Diciamo la verità. L' Italia è in mano a quest'uomo che dimostra di non avere più idee in testa. Non sa più che cosa fare. Sembra che abbia imboccato un'autostrada andando in senso contrario. Un professore che sta proiettando un pessimo film, in una sala dove costa caro entrare, spinti a forza, e da dove bisogna pagare il biglietto anche per uscire. Pagare...pagare...questa è la fissazione che lo occupa talmente da renderlo cieco verso le alternative di pareggio del bilancio. Questo, infatti, è fatto di entrate, ma anche di uscite. E su quest'ultimo versante è stato fatto fin'ora nulla, eppure di spese da eliminare ce ne sono a vagonate, altro che quei 4 striminziti miliardi individuati che poi, a quanto si prevede, toccheranno principalmente la sanità, non certo le commissioni inutili, gli enti ministeriali privi di senso, i coinvolgimenti dei partiti con le loro clientele che rappresentano la perpetuazione del potere. Moltissimo si dovrebe eliminare e sfrondare se vi fosse il buon senso del pater familiae. Abbiamo una quantità di immobili pubblici da vendere il cui introito avrebbe evitato una così pesante tassazione, abbiamo industrie statali che non sono in vendita perchè i consigli di amministrazione interessano troppo la politica, ne abbiamo esempi recentissimi. Abbiamo possibilità di dire basta alle missioni estere e agli armamenti che ci stanno appesantendo di costi, anche umani, senza alcun costrutto, ma ciò che proprio non abbiamo è una autorevolezza internazionale, una dignità della Nazione. Siamo sdraiati di fronte a qualunque ente sovrannazionale in maniera fantozziana. Questa purtroppo è la politica italiana.

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