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CANONE RAI : UN PROBLEMA DI GIUSTIZIA FISCALE

Possibile che da "ABC" sia stato chiesto a Monti di non interessarsi di RAI? Alcuni mesi fa, in Tv, si era appreso, dal presidente Associazione enti pubblicitari, che ben SEI MILIONI di famiglie, in Italia, e la quasi totalità delle Imprese, non pagano il canone RAI, denunciando così un'economia da terzo mondo. Questa situazione non può essere accettata, per rispetto a chi invece questo (dannato) CANONE lo paga. L'attuale sottosegretario Polillo aveva poi affermato (per l'IMU), che la mappatura fotografica del territorio non dà scampo a nessuno...ma se per le TV non vogliamo vedere le antenne esposte, si trovi un sistema logico ed assimilato che non dia altra via di...evasione. Partendo dal principio che, come per il pane e l'acqua...troveremo almeno un apparecchio TV in ogni casa...di conseguenza, applicando con "escamotage" una forma di "addizionale" o comunque la sivoglia chiamare questa "tassa dipossesso", magari legata a consumo di energia elettrica o di unità abitativa o legata a tassazione di rifiuti o a quale altro diavolo di "attinenza". Mediaset, senza canone, ha dato alla RAI grandi lezioni di sopravvivenza (pure sopravanzandola)...a allora? Non è possibile, soprattutto in regime di rigore, che una RAI rinunci ad incassare quasi un 40 % di chi ne usufruisce. Saluti. Angelo Mandara

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