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quando si cerca una rivoluzine

caro direttore la seguo sempre perchè è una persona chiara ed obiettiva, per cui mi permetto di scriverle, dicendo la mia su questa crisi che ci sconvolge. Il titolo è provocatorio ovviamente, ma si riferisce alla gestione del governo e di tutto il seguito, in merito alla risoluzione del debito pubblico. In altri tempi la gente avrebbe fatto veramente una rivoluzione per il modo coercitivo con cui si mettono tasse e imposte al popolo senza un interlocutore, tra l'altro è facile legiferare da una poltrona e avere il portafoglio pieno senza rendersi conto della realtà. Il problema principale però è un altro, che il governo parla di sacrifici( anche per i meno fortunati )senza però toccare nè loro, nè i dirigenti dello stato, nè gli sperperi ( che ancora continuano senza sosta) nè gli impiegati nullafacenti, nè gli esuberi degli impiegati, nè attua una politica di risparmio serio. io abito in una cittadina piccola ed è sotto gli occhi di tutti quello che succede, la prefettura più costosa d'Italia, una questura con 250 persone in più, un Auditorium appena finito che è costato 55 milioni di euro che non sappiamo che farcene mentre camminiamo su strade rotte, sanità precaria, servizi azzerati, senza centri sportivi per i giovani. allora dico provocatoriamente, si cerca una rivoluzione?? grazie. Lorenzo Scimìa.

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