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come vive l'italia

- La vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi. - Il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore. Salve, mi scusi se ho iniziato la e-mail con queste due frasi. Lei forse si domanderà di chi sono queste 2 citazioni, be sono di una unica persona del defunto Dott. Ernesto Guevara detto il CHE. Cosa significano? Semplice, che i nostri politici sono fortunati, in pochi italiani vige il suddetto sentimento d'amore per il proprio paese, cosa ovvia perche il proprio paese sta portando alla morte tanti dei propri cittadini; e sono fortunati perche in pochi nasce la voglia di parlare o di creare piccoli movimenti di rivoluzione, nessuno vuole lottare contro viscide vipere che si fanno chiamare parlamentari, senatori o politici, quindi nostri rappresentanti e al contrario nostro protetti da tutto e da tutti, credo che neanche dio possa fargli nulla :), ma spero in un unica cosa che un giorno capiscano che se c'è gente che si suicida, gente che viene ammazzata per 100 €, gente che lavorando e non percependo uno stipendio da mesi è costretta a rivolgersi a chiese, servizi caritatevoli es. caritas; qualcosa di buono non lo stanno facendo. Anni fa ero uno di quegli stolti che avendo parenti in Argentina diceva che avremmo fatto la stessa fine, ma non è cosi in Argentina il popolo è unito, in Italia (la povera Italia) la gente non si guarda negli occhi per paura che qualcuno possa tentare di rubargli qualcosa in modo da poter mangiare il giorno dopo. Solo le grandi città per ora tengono ancora, grazie al tasso di turisti che vanno a visitare il colosseo o che vogliono fare shopping per via condotti (Roma), o a corso Buenos Aires (Milano), etc.. Nei piccoli paesi tira avanti in modo quasi buono il proprietario terriero, che coltivandosi frutta e verdura, deve solo provvedere a comprare carni o pesce, ma gli altri gli operai, i piccoli imprenditori, gli anziani, ed i giovani, sono preoccupati per le loro vite il loro futuro. Per ognuno di loro avrei qualche episodio da raccontare, ma voglio parlare dei giovani come me, che non hanno un posto di lavoro sicuro, che anche volendo lavorare sui cantieri, non riescono perche li cercano ora come ora gente che sappia lavorare (quei pochi che si possono permettere di assumere) il giovane non lo vogliono. Ci sono lavori in giro (basta vedere anche semplicemente su EBAY ANNUNCI, SUBITO.IT etc.) da promoter, call center, e tanti alti lavori sottopagati che si possono fare se sei uno studente per accompagnare i soldi che in teoria ti da la famiglia. L'Italia presto tornerà ignorante arriverà il momento che solo i figli, nipoti, ed altri parenti stretti dei nostri politici andranno avanti sempre loro sempre gli stessi, per una Italia che NON CAMBIERA' MAI. Forse questo mio libero sfogo non verrà mai letto, mai ascoltato, mai pubblicato, ma non fa niente perche è questo che noi poveri cittadini ci aspettiamo da voi giornalisti e da tutti gli altri delle comunicazioni scritte e non. Ma sappiate che ogniuno di voi direttori delle seguenti editorie che legge queste brevi righe, forse anche solo per un secondo ha capito ciò che voglio dire avvicinandosi al pensiero di un 22enne che non davanti a se un futuro fatto i sani sacrifici per far vivere la propria famiglia, ma un futuro nero dove lui non si vede come non si vedono gli amici di tutti i giorni. SFOGO DI UN 22ENNE CHE VUOLE TORNARE A VEDERE UN FUTURO DOVE SI VIVE!!!!!!!! Le seguenti case editrici anno ricevuto questa mail: Il Manifesto La Repubblica Il Giornale Libero Quotidiano L'Unità Il Riformista Il Corriere d'Abruzzo L'Espresso e tanti altri

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