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Caro direttore, volevo esporle un mia teoria, parto citando una frase ormai in bocca a chiunque, si deve tornare a una crescita del sistema economico italiano, ebbene cosi sia ma poi, chi dei nostri eccelsi onorevoli sa quando l'Italia è cresciuta l'ultima volta? Per crescita non intendo il +1,2% di pil o cifre analoghe, intendo tassi di crescita seri, in grado non solo di tenere il passo dell'inflazione, ma anche di tirarci fuori dal pantano in tempi brevi. In Italia oggi non vedo nessuno, neppure coloro da sempre preposti a questo ruolo, che abbia il coraggio di dire le verità assodate derivateci da questa crisi, cercherò di essere breve. Partiamo dall'Europa, Grecia, Portogallo, Irlanda sono paesi falliti, è inutile girarci intorno, chi non può pagare i debiti è fallito punto e fine, la Spagna ha ancora un anno di speranza come l'Italia, la Francia un paio. È così è inutile prenderci in giro, se tra un anno saremo ancora in questa situazione potremmo andare nei cassetti dei calzini a tirare fuori le vecchie lire. Sarà così, e come non capire i greci che si accalcano a ritirare gli euro in banca? Quei soldi lì andranno chissà dove e dopo il passaggio alla dracma i risparmi posti in qualche cassaforte estera, badate, basta in Germania non pensate a Svizzera o paradisi fiscali vari... concentriamoci sull'Italia, i problemi sono 2, il primo è la disoccupazione, i nostri giovani, 25/30 anni avranno lavoro? NO per loro non si sarà più lavoro, quando l'economia riprenderà saranno sostituiti da lavoratori più giovani e loro staranno fuori dal mercato del lavoro anche perchè l'età pensionabile sarà a 67 anni, quando l'Italia tornerà a crescere? Se tutto prosegue come ora.... MAI... la teoria economica ci insegna che in assenza di domanda privata (crisi) è lo stato che deve sostenere i consumi, non ci sono palle che tengono, non si può ridurre il debito e puntare alla crescita contemporaneamente, se lo stato lavorasse per mantenere i prezzi bassi di alcuni fattori indispensabili per la nostra economia, benzina ecc..., gente tornerebbe a consumare, le imprese a fare profitti e con una guardia di finanza decente si farebbe in modo che i soldi immessi dallo stato non scappino all'estero ma restino in circolo e si crei l'effetto moltiplicatore. Con un'economia fiorente si potrebbe finanziare meglio l'ordine pubblico, combattere mafie e sprechi... poi magari ridurre un po' il debito in modo che la prossima volta, e ci sarà una prossima volta, non ci tocchi stare 5 anni fermi per l'incapacità e l'ignoranza della nostra politica. Si ho detto ignoranza, metà dei nostri parlamentari non conosce le basi di economia... è vergognoso!!!

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