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Decreto legge n° 59

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Al Presidente del Consiglio Mario Monti A tutti i Senatori e Parlamentari del Governo Italiano Oggi è il 22/05/2012, sono passsati 2 giorni dal terremoto che ha scosso la mia terra, si chi vi scrive è un'emiliano, un modenese. La mia lettera vi pone una domanda alla quale voglio una risposta; la domanda è la seguente: Come può lo Stato emanare un decreto legge, il n°59 del 2012, in cui si dichiara che lo Stato stesso non aiuterà i suoi cittadini in caso di calamità naturale? Come può lo Stato dichiarare: “Al fine di consentire l'avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamita' naturali sui fabbricati, a qualunque uso destinati, ed al fine di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati ad uso abitativo, danneggiati o distrutti da calamita' naturali, possono essere estese ai rischi derivanti da calamita' naturali le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprieta' di privati. Per favorire altresi' la diffusione di apposite coperture assicurative contro i rischi di danni derivanti da calamita' naturali, i premi relativi all'assicurazione per danni, per la quota relativa alle calamita' naturali, ovvero relativi a contratti di assicurazione appositamente stipulati a copertura dei rischi di danni diretti da calamita' naturali ai fabbricati di proprieta' di privati a qualunque uso destinati, sono disciplinati con il regolamento di cui al comma 2.” Un cittadino dopo una catastrofe naturale che si ritrova la casa inagibile o addirittura crollata, che si ritrova con un mucchio di macerie e si sente dire dallo Stato che non sarà aiutato, secondo voi cosa dovrebbe fare? Se crollano le case crollano pure le fabbriche, senza casa e senza lavoro, certo uno si rimbocca le maniche ma per costruire una casa ci vogliono soldi, tanti soldi e ci si ritrova a dover pagare il mutuo della casa che non esiste più e a farne un'altro per costruirne una nuova o per la ristrutturazione. Sicuramente direte basta che la casa la assicuri... certo ma l'assicurazione sarà sostenibile per tutti? Quanto costerà un'assicurazione contro il terremoto in una zona ad alto rischio??? Gli unici a potersela permettere saranno i facoltosi. E al conseguente aumento degli affitti? Su chi si rifaranno i proprietari di case per pagare le assicurazioni? Sui loro affittuari... E le aziende? Che faranno? Se saranno inagibili riusciranno a riaprire e a tornare produttive? Con quali costi? Un'altra domanda: con quale coraggio attuerete questo decreto, sapendo quanti miliardi di euro sono stati sperperati dalla PA? 5000 cittadini italiani sono evacuati, fuori dalle loro case, si sentono dire che lo Stato non li aiuterà ma nello stesso istante sentono che partiti politici si spartiscono centinaia di migliaia di rimborsi elettorali, che partiti hanno lingotti d'oro e diamanti... Lei Presidente della Repubblica che ha lottato per far nascere questa nazione come può permettere che migliaia di cittadini non vengano aiutati? Cittadini i cui nonni hanno combattuto nella Resistenza, i cui padri hanno lavorato duramente per il boom economico di questo paese, che hanno lottato per avere diritti che ora ci vengono tolti. Ora ci sentiamo traditi. La colpa non è Nostra ma Vostra, causata da tutti i Vostri sprechi, ma alla fine siamo sempre noi a pagarne le conseguenze. Andrea Goldoni 22/05/201

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