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(Nietzsche) Che Dice la CEI

Egr. Direttore ancora una volta mi trovo a dover scrivere di stupidità ed incoscienza. Questa volta però, prendendo in prestito una locuzione in voga, mi sento molto "indignato" ed anche sorpreso. Leggo sulla STAMPA un articolo a firma del Dott. Giacomo Galeazzi il quale riporta la cronaca dell'ultima follia vatican-porporata. I pedofili clero-togati non sono denunciabili poiché «Il vescovo non può trasformarsi in un pubblico ufficiale». Meno male che almeno quella qualifica non l'ha ancora il povero vescovo, -Povero Vescovo e povero anche il sacrista...- altrimenti chissà quante altre esimenti potrebbe addurre e quanti martiri in più immolati come Opus Dei. Vede Direttore, leggo ancora mentre scrivo e mi sovvengono ricordi mai sopiti di cadaveri coperti da un telo. Attese di ore per un PM mai disponibile e quegli esseri umani a volte spappolati da un colpo in testa che fretta ormai non avevano. L'ultimo lenzuolo lo stesi dodici anni orsono e credevo di aver finito con quella vita ridondante di contraddizioni e paura per 1000 euro. Ma ecco che di fronte a me, impavido, si para "...il numero due della Cei, Mariano Crociata..." e allora la mia indignazione raggiunge temperature da fusione. Le mie dita iniziano a digitare convulsamente e le scrivono, a lei per arrivare ai politici che hanno commentanto la notizia, ricordandovi che quanto riportato dalla STAMPA è giuridicamente falso. Nell'artcolo viene preso in considerazione solo ed esclusivamente l'art. 331 del C.P.P. ma gli STOLTI ovvero la casta dei politici ed avvocati tutti, forse disconoscono i dettami (DETTAMI) ed il dispositivo di cui all'art. 333 del C.P.P. nel quale si evidenzia la possibilità per ogni cittadino di riferire all' AG (P.M., tutte le forze di polizia nelle persone dei loro ufficiali di PG i[nclusi gli Uff. di PG dellla Polizia Locale , competente per territorio, barbaramente chiamati vigili urbani]) il reato di cui è venuto a conoscienza. La PG ha quindi l'obbligo di trasmettere all' AG tramite la "notizia di reato" gli elementi del reato stesso e il PM avrà l'obbligo di procedere secondo i dispositivi dell' art. 335 e correlati. Attenzione però: quanto ho scritto vale per il reati "perseguibili d'ufficio" (compresa la pedofolia), laddove non vi fosse un reato perseguibile d'uffico, quindi a "querela di parte" il cittadino che viene a conoscienza di un reato può comunque querelare la persona che il reato ha commesso. Il pistolotto giuridico-popolare è terminato ma amcora mi chiedo: (Nietzsche) Che Dice la CEI? La saluto con enorme stima in attesa di un'illusoria replica da parte degli interessati citati. Marco.S

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