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Si vergogni, (On.?) Sandro Bondi

Egregio Direttore, a proposito del mediocre attacco fatto a Libero da Sandro Bondi, io affezionato lettore di Libero, devo constatare che questa affermazione mi ha convinto ad essere orgoglioso e immensamente soddisfatto di leggere un quotidiano superbamente indipendente e intelligentemente scevro da inginocchiamenti. Forse il signor Bondi, affetto ancora dal virus ideologico del comunismo, avrebbe preteso da Libero una sorta di megafono per enfatizzare, difendere e sponsorizzare gli erroracci politici del centrodestra. No! signor Bondi, si rassegni, la lealtà e l’intelligenza sono due ingredienti della mente e della coscienza umana inviolabili e da coltivare ogni giorno della vita. Si faccia un esame di coscienza e ammetta che lei come tanti altri del “suo” cosiddetto centrodestra siete stati solo dei privilegiati per quella sproporzionata generosità che, con molte colpe, il vostro “Capo”, Silvio Berlusconi, vi ha concesso e che senza di lui ora state collezionando incapacità e continui svilimenti soffrendo questa sconfitta politica-elettorale. Poi, si vergogni di citare chi giornalmente fa il proprio dovere rischiando anche la pelle in un’Italia rappresentata da un presidente della Repubblica che paventa ad ogni angolo del Paese nuovi scenari di possibili stragi, e che magari pensa nel proprio intimo l’ ”utilità” che questo avvenga per farne un alibi e mimetizzare così una realtà triste e grave che il popolo fa fatica a resistere. Insomma, accolga l’invito del direttore Maurizio Belpietro auspicato nell'articolo "Dimettetevi tutti", ma si dimetta anche come parlamentare, forse recupererebbe un grammo di dignità, politica e umana. Cordiali saluti. Davide Martinez

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